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domenica 17 maggio 2009

Ho sceso... Eugenio Montale

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.

Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr'occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Ho sceso fa parte di "Xenia", una sezione della raccolta "Satura", che raccoglie la produzione poetica di Eugenio Montale che va dal 1962 al '70. Xenia si compone di ventotto epigrammi, tutti dedicati a Drusilla Tanzi, moglie del poeta scomparsa nel 1963 a cui ha dedicato anche questa poesia, una tra le mie preferite... leggera e malinconica allo stesso tempo.

7 commenti:

  1. Lacrimuccia... ogni volta che leggo questa poesia non posso fare a meno di commuovermi...

    Un bacio, buona domenica

    Ally

    PS: presto ti arriverà la mia mail, non preoccuparti! ;)

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  2. Ti capisco, in base ai diversi momenti in cui la leggo provo emozioni diverse, ed è poesia proprio per questo.
    Un bacione Ally!

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  3. Grande Montale, un Bilancia ascendente Cancro con molti valori tra Aria E Acqua che si sentono tutti nei suoi versi.
    Un bacio!

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  4. Eh sì Graziano, direi che il suo essere è ben evidenziato da questo come da altri suoi componimenti, è vero.
    Un bacione a te e buona settimana!

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  5. Non so come avevo fatto a perderla fino ad ora spulciando tra i tuoi post...
    E mi vergogno ad ammetterlo quasi, nonostante la conoscenza di Montale, ma questa poesia non mi era nota!

    E' semplicemente stupenda nella scorrevolezza dei versi che ti dicono tutto e insieme ti fanno lasciano l'immagine quasi reale una persona che ti sostiene per braccio...
    Veramente bella...

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  6. Sono contenta allora che l'hai scoperta, era un peccato non conoscerla talmente è bella... è anche una tra le mie poesie preferite in assoluto!
    Un bacione, a presto.
    p.s. con quel tuo post sulla candeggina sul jeans mi stai facendo pensare e riflettere tantissimo, quindi grazie!

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  7. Mi fa piacere Nia,
    sai la cosa assurda è che è stato così anche per me.
    Mi viene in mente "il treno ha fischiato" di Pirandello dove il protagonista, che per anni aveva vissuto la sua vita "dormendo", di colpo si sveglia con un semplice fischio del treno.
    Allo stesso modo per me quella mattina, una cosa così banale, mi fatto mettere insieme tutti i pezzi e mi ha fatto vedere una realtà che avevo faticato a vedere per più di 2 anni!Ogni cosa ha il suo tempo? Probabile...
    Buona notte cara.
    ;)

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