In questo nuovo post ho deciso di mischiare un po' di argomenti, ovvero libri e astrologia ma anche vita e amore. Niente di ciò si esclude a vicenda... anzi, a volte, s'incastra tutto alla perfezione... e per farlo prendo spunto da un bel libro (non fatevi ingannare dal titolo!) di Grad Marcia La principessa che credeva nelle favole. Come liberarsi del proprio principe azzurro (e non chiedetevi neanche troppo perché io ce l'ho!).L'ho cercato qualche giorno fa tra i miei libri, ne volevo leggere una pagina in particolare perché mi ricordavo, ma non chiaramente, del discorso che questa principessa fa con il gufo che incontra:
"Sì, è così", replicò il gufo.
"Perché una persona ne ama un'altra
nello stesso modo in cui ama se stessa:
con tenerezza e accettazione
o con intransigenza e rifiuto."
Questo è un chiaro esempio di proiezione astrologica, un concetto che all'inizio dei miei studi ho faticato a comprendere ma che ora m'incuriosisce e riscontro invece spesso nei temi e nelle storie delle persone che conosco, e anche di quelle che non conosco ma che magari mi raccontano, e anche ovviamente in me stessa.
Che cos'è una proiezione?
Da quello che ho capito alla fine non è che lo specchio di noi stessi, quindi siamo noi riflessi il più delle volte negli altri e quello che proiettiamo esternamente non è altro che quello che abbiamo dentro.
Tutto quello che sentiamo non appartenerci, e spesso non sono solo le parti che noi rinneghiamo di noi stessi ma anche i nostri pregi e qualità migliori, lo spostiamo all'esterno e lo viviamo attraverso le persone che incontriamo e che ci affascinano e attirano.
In un tema natale ho letto che è la 7a casa il primo e chiaro esempio di proiezione, perché se questa casa contiene pianeti... questi indicheranno quello che noi andiamo cercando di noi stessi nel partner.
Per fare un esempio pratico... prendiamo un Giove in 7a, con questa posizione è molto probabile che la persona proietti sugli altri un desiderio di grandezza e conoscenza, un desiderio di crescita che può essere proiettato ad esempio su persone di cultura (e caspita se lo confermo!) oppure anche insegnanti, scrittori o persone comunque che hanno hobby di tipo culturale o che si presentano come 'culturalmente stimolanti', perchè rappresentano quella possibilità di crescere e di conoscere che è già dentro la persona, solo che non la vede e di conseguenza non la vive personalmente.
Per riappropriarsi di queste qualità, che appunto ricerchiamo negli altri ma che sono già nostre, in questo caso specifico occorre stimolare la propria voglia di migliorarsi e di conoscere.
Questo ovviamente era un esempio molto soft di proiezione e anche di belle qualità, ma se prendiamo il caso di una donna con una quadratura Sole-Marte l'effetto di questa proiezione sarà completamente diversa.
Marte è un pianeta maschile, quindi per una donna è più facile da vivere tramite la figura maschile, dapprima il padre e poi il partner, che direttamente attraverso se stessa.
In questo esempio, non riconoscendo la parte aggressiva al suo interno, potrebbe proiettarla incontrando e comunque restando affascinata da uomini che le fanno vivere anche questa parte che lei ha rinnegato, perché troppo aggressiva e violenta, quindi potrebbe incontrare uomini irruenti, grintosi, energici ma anche instabili, aggressivi e con poca pazienza.
Questo è quello che ho capito finora, sono dinamiche molto complesse non facili da riconoscere, da vivere e nemmeno da spiegare.
Ritornando invece al libro, a parte il suo farsi leggere tutto d'un fiato... fa luce secondo me sul percorso che ogni persona dovrebbe fare tenendo se stessa per mano, nel senso che insieme a questa moderna favola romantica e tragicamente reale che più reale non si può (la forma della favola è in questo libro un'astuta tecnica per far passare come favola quello che invece favola proprio non è), si capisce e apprezza l'importanza del rispetto, quanto sia importante riservarlo a se stessi per poterlo applicare anche nei rapporti con gli altri, andando oltre le convenzioni sociali di ogni tipo e per far sì che un sogno iniziale non si trasformi in un incubo per tutta la vita.
Per chiudere con il discorso delle proiezioni, sinceramente non credo occorra un libro per svelare una strada o per illuminare un pensiero o una percezione, nel senso che se questa lettura lascia qualcosa è perché siamo già in grado di captarne l'insito messaggio che fa già parte di noi. Ecco quindi, come si legge nella prima parte del libro, la storia di una principessa che trova il suo principe azzurro ma che scopre, come accade a milioni di donne (ma io aggiungo anche uomini per bilanciare principi e principesse!), che non è tutto azzurro ciò che somiglia al cielo...


