Pagine

domenica 17 giugno 2012

Le foto del World Press Photo...


Presa da altro, quest'anno ho perso l'evento fotografico per eccellenza per quanto riguarda il fotogiornalismo.
Oggi ho recuperato, ci sono foto bellissime che - discorso sull'estetizzazione del dolore, della paura, dei drammi umani a parte (a parte esclusivamente perché è un discorso vecchio che per quanto riguarda la fotografia va avanti da anni) - meritano di essere viste: 

domenica 10 giugno 2012

Tre volte all'alba...

Nuova creazione di Alessandro Baricco e nuove polemiche... anch'io ho pensato che del resto la crisi colpirà anche loro, quindi ecco un nuovo libro che, oddio, da 94 pagine scarse non so se si possa definire proprio così.
Ad ogni modo eccolo, Tre volte all'alba (Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l'unica, e la prima, e l'ultima...), preso, letto in un paio d'ore, il mio regalo dopo questa sessione distruttiva di esami.
Con Baricco è sempre la stessa storia, per qualcuno è un affabulatore, un piacione, uno che fa leva sulle emozioni ecc... però sa scrivere e a mio avviso sa scrivere anche bene.
Qual è il problema? Quante persone fanno di peggio? Non capisco dove sia ogni volta il problema...
A me è piaciuto, la trama secondo me è originale, interessante e il suo stile inconfondibile e lasciamoli fare loro che possono, no? Dovranno pure loro uscire da questa crisi!

Alcune citazioni tratte dal libro:

Ma la donna disse che gran parte della gente sogna di ricominciare da capo, e aggiunse che in questo c'era qualcosa di commovente, non di pazzo. Disse che in realtà quasi nessuno, poi, ricomincia da capo davvero, ma non si ha idea di quanto tempo la gente passi a fantasticare di farlo, e spesso proprio mentre è nel mezzo dei suoi guai, e della vita che vorrebbe lasciar perdere.

Forse non sei poi quel fallimento che credi, si disse. E per un attimo le tornò su quell'argentea sfrontatezza che aveva da giovane, quando sapeva di non essere né peggio né meglio di tanti altri, ma solamente diversa, in un modo prezioso e inevitabile. Era quando tutto le faceva paura, ma ancora non aveva paura di niente.

L’uomo ci pensò un po’. Poi disse che bisogna stare attenti quando si è giovani perché la luce in cui si abita da giovani sarà la luce in cui si vivrà per sempre, e questo per una ragione che lui non aveva mai capito. Ma sapeva che era così. Disse che molti ad esempio sono malinconici, da giovani, e allora succede che lo rimangono per sempre. O sono cresciuti nella penombra e la penombra li insegue poi per tutta la vita.

Piacevolissima lettura, ora passo al libro della Marchesini, Il terrazzo dei gerani timidi, preso per il titolo, la trama e perché sono curiosa in questi giorni di riposo e svago di leggere la Marchesini!


sabato 2 giugno 2012

Forse...

«Gli uomini forse non si innamorerebbero così tanto,
se non avessero mai sentito parlare d'amore.»
- La Rochefoucauld -

Mi piace sempre, scherzosamente, contrapporre due visioni diverse...
Condivisibili o meno, originali senza alcun dubbio!


una teoria alternativa per raccapezzarsi nell'ormai creato
e alimentato caos dei sentimenti...