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domenica 30 dicembre 2012

BUON 2013!

Mancano poche ore alla fine del 2012, per me è stato un anno importante, molto impegnativo, bello direi che è un'altra cosa, ma non mi lamento va.
Il 2013 si presenta in modo ambiguo, ma in genere si tirano le somme dalla metà anno in avanti, per chi è abituato a farlo, io invece lo valuto solo ad anno finito quindi cerco di accoglierlo positivamente e auguro a tutti di fare e di aver modo di fare altrettanto.
Ovviamente non possono mancare gli auguri "alla Charlie Brown"!
E allora, buon 2013 a tutti e che sia esattamente come lo vorreste, con le persone che amate accanto e, soprattutto, senza dolore... che va bene che fa crescere ma si cresce benissimo anche restando sereni e, perché no, felici.

visto che il 2012 non è scaduto, secondo me si fa ancora in tempo...

il riposo è importante, tra un oggi e un domani spero di recuperare tempo a sufficienza per dedicarmi a questa nobile attività...


venerdì 28 settembre 2012

E si svela un mondo intero, in una sottile differenza...

È così fin dall'antichità... 
sull'amore ci s'interroga, 
si leggono ogni sorta di saggi (quanti ne ho letti!),
si compiono studi, 
analisi,
comparazioni,
statistiche, 
inoltre sono state create sull'argomento
bellissime opere letterarie e artistiche, 
in ambito privato poi, 
personale e psicologico,
si analizza il perché di alcuni comportamenti 
e soprattutto il perché no di altri, 
il perché una storia va a gonfie vele (solitamente con le vele degli altri!)
e il perché altre naufragano ancora prima di lasciare il porto... 
e ora, non è certo per ridurre a una briciolina una baguette croccante, 
ma il perché sì e il perché no di alcuni atteggiamenti e comportamenti,
di alcune attenzioni ricevute o negate, 
di alcuni gesti attesi e mai arrivati e, 
insomma, di tutto ciò che ruota intorno all'amore
non è per caso tutto racchiuso 
in quella sottile differenza 
che semplicemente passa 
tra l'essere e il non essere amati? 

Secondo me sì...
E domenica finalmente torta al cioccolato!

la sottile differenza...

sabato 2 giugno 2012

Forse...

«Gli uomini forse non si innamorerebbero così tanto,
se non avessero mai sentito parlare d'amore.»
- La Rochefoucauld -

Mi piace sempre, scherzosamente, contrapporre due visioni diverse...
Condivisibili o meno, originali senza alcun dubbio!


una teoria alternativa per raccapezzarsi nell'ormai creato
e alimentato caos dei sentimenti...

sabato 28 aprile 2012

I più amano per perdersi...

Ho letto e leggo ancora molto anche di Hermann Hesse, mi sono spesso trovata in sintonia con lui e con alcune sue visioni del mondo, per non parlare di descrizioni e d'immagini, come questa:

C'era un innamorato che amava senza speranza.
Si ritirò del tutto nella propria anima e gli parve che il fuoco d'amore l'avrebbe consumato.
Perdette il mondo, non vedeva più il cielo azzurro e il verde bosco, il torrente per lui non frusciava, l'arpa per lui non suonava, tutto era sprofondato e lui era caduto in miseria. Ma il suo amore cresceva e lui avrebbe preferito morire e rovinarsi piuttosto che rinunciare al possesso della bella donna che amava. Sentì allora che il suo amore avrebbe bruciato in lui ogni altra cosa, e l'amore divenne potente e tirò e tirò, e la bella donna dovette obbedire, venne, e lui era lì a braccia aperte per attirarla a sé. Ma quando gli fu davanti si era del tutto trasformata, e con un brivido egli sentì che aveva attirato a sé tutto il mondo perduto. Era davanti a lui e gli si arrendeva, cielo e bosco e torrente, tutto gli veniva incontro in nuovi colori, fresco e splendido, gli apparteneva, parlava il suo linguaggio.
E invece di conquistare soltanto una donna egli aveva tra le braccia il mondo intero, e ogni stella del cielo ardeva in lui e scintillava voluttà nella sua anima.
Aveva amato e amando aveva trovato se stesso.
Ma i più amano per perdersi.

Detto anche in altri termini e visto il tutto secondo un altro punto di vista, forse meno poetico, ma altrettanto vero:

giovedì 1 marzo 2012

Ingranaggi filosofici...

Una contorsione mentale dovuta alla preparazione dell'esame di filosofia...


«...ciò che appassiona gli uomini, e appassionava me, non è tanto il sapere come io sono, perché la scienza saprà sempre dirmelo; è il sapere perché io sono.»
J. Guitton Un siècle, une vie.

sabato 28 gennaio 2012

Finalmente la neve!

Vista con gli occhi dei mitici Peanuts:


I soliti interrogativi di genere...


La vena romantica presente in ogni singolo fiocco...



Chi l'ha detto che siamo tutti uguali?

venerdì 30 dicembre 2011

Buon anno alla Lucy!

A tutti/e felice anno nuovo, che possa essere un anno corrispondente alle vostre aspettative!!

Alla ricerca della felicità...


venerdì 25 novembre 2011

Sbirciatine filosofiche e letterarie...

Prima di mettermi sotto con una lezione di linguistica generale, la penultima!, ho dato una sbirciatina ai due libri appena arrivati... diciamo che, non leggendo più come prima e comprando libri forse anche più di prima proprio per sopperire alla  mancanza di lettura (sono entrata in un circolo vizioso!), alla fine mi sa tanto che mi sto garantendo letture per i prossimi venti anni!
A parte ciò, quando si apre un libro e da quella pagina particolare si viene accolti bene, si viene incuriositi, poi non è per nulla facile richiudere il tutto... mi sembra di fare un torto al libro stesso, richiudendolo come se nulla fosse e come se nulla mi avesse colpito, allora riporto almeno quello che ha catturato la mia attenzione e che, magari, incuriosirà anche altri.

Cento poesie d'amore a Ladyhawk di Mari Michele è da parecchio che avevo idea di comprarlo, ma - idea mia del tutto personale e contestabile - per ogni cosa c'è il suo tempo, e si vede che questo è quello di questa raccolta di poesie, sempre che riesca a leggerle proprio in questo momento.

Aprendo a caso mi sono imbattuta in questa poesia:

Fedeli al duro accordo
non ci cerchiamo più.

Così i bambini giocano
a non ridere per primi
guardandosi negli occhi
e alcuni sono così bravi
che diventano tristi per la vita intera.


Aprendo a caso le pagine dell'altro acquisto di questi giorni - Amore zen di Anna Fata - m'imbatto invece in Schopenhauer e le sue famose parole sui porcospini che già conoscevo:

Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d'inverno, si strinsero vicini, per proteggersi col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l'uno dall'altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo ad avvicinarsi, si ripeté quell'altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.

La poesia di Mari mi ha colpito molto, è malinconica, cruda e reale allo stesso tempo... la stessa realtà riesco poi a trovarla anche in Schopenhauer e tra le due diverse impostazioni c'è una certa analogia.

Ma, scavando scavando, la stessa analogia è ritrovabile anche in una striscia di Schulz:


Ed ecco che così si hanno le idee chiare e tutto torna!

domenica 25 settembre 2011

Una riflessione astrologica...

... ancora una volta, come in questi due post passati la sinastria perfetta... che non esiste! la sinastria perfetta solo sulla carta..., sulle sinastrie.
Perché?
Ultimamente sto trascurando parecchio lo studio e comunque l'approfondimento dell'astrologia in generale, sperando di avere tempo in futuro per mettere a posto i tanti tasselli che ancora non vanno e che a me risultano ancora posizionati in modo confuso, a volte in modo contorto... e, seppur superficialmente, quando mi viene chiesto m'imbatto ancora in qualche sinastria e nelle sue tante domande che poi si porta dietro nel tempo.
Sempre nel blog, ho visto che i due post sulle sinastrie sono gli argomenti più cercati, indubbiamente è un tema molto affascinante ma, esperienza mia personale, se non si padroneggia in modo preciso e completo la materia principalmente per quanto riguarda il tema natale meglio non avvicinarsi nemmeno a una sinastria, e io l'ho fatto diverse volte in passato, abbozzando analisi a dir poco fantasiose oppure il più delle volte troppo speranzose...
Quello che poi ho capito (ma ogni tanto faccio finta di non saperlo!), è che in ogni sinastria c'è qualcosa che non va, qualche punto debole, qualche tassello che non sembrerebbe a primo impatto al posto giusto e poi c'è un'altra bella fetta d'insondabile, come amo definire quella parte che non ha regole e che è semplicemente un'alchimia presente tra due persone, astrologia e sinastria a parte.
Mi ha fatto riflettere anche una frase di un amico di qualche tempo fa che provo a sintetizzare, perché mi sembra racchiudere un po' l'essenza di questo discorso:
"la sinastria parte dal presupposto che se ci sono tra due persone aspetti negativi oppure non sono quelli giusti allora non c'è sintonia, non ci sono possibilità di crescita... invece ogni storia è diversa, poiché entrano in gioco le necessità degli individui coinvolti che possono il più delle volte richiedere proprio la presenza di aspetti negativi e stimolanti".
Io stessa ho avuto modo di conoscere persone legate da amore reciproco ma dalla sinastria a dir poco improbabile, quindi credo che alla base di un rapporto ci siano effettivamente le possibilità di crescita che l'unione offre, seppur a volte dolorose, impensabili e razionalmente incomprensibili.
Questo post quindi è per dire che va bene, se uno ne ha voglia e ne ha l'interesse, guardare alla sinastria ma non fermarsi solo a quella, soprattutto all'inizio di una conoscenza è pericoloso farsi intimorire dal quadrato tra i due Saturno o tra il quadrato del Saturno di uno con il Marte dell'altra persona ecc... così come, al contrario, è pericoloso farsi incantare da un Giove sul Sole o sulla Venere dell'altra persona, perché come ho avuto modo io stessa di notare aspetti troppo belli possono anche non creare quell'interesse reciproco necessario a far partire una storia, non a caso pare che sia dei difetti dell'altro che ci s'innamora, più che dei pregi.
Siccome non tratto di astrologia in modo professionale ma semplicemente per passione e interesse personale, concludo questo post a modo mio, magari in maniera non troppo corrispondente al tema trattato, anche se sia la citazione di Dennis Wholey che una vignetta dei Peanuts secondo me all'interno di questo argomento ci stanno benone per regalare a chi leggerà un'altra serie di riflessioni... che, ovviamente, sono ben accette così come possibili smentite!

Sperare che il mondo ti tratti bene
perché sei una brava persona
è come pensare che un toro non ti attaccherà
solo perché sei vegetariano.
(Dennis Wholey)



anche questa è pur sempre un'idea di rapporto!

sabato 27 agosto 2011

Un intermezzo liberatorio...

Ho pensato che nel mezzo di letture di astrologia karmica e anche molto più profonde circa la continuità o meno della vita, le nostre relazioni con gli altri, il perché e il per come di alcuni incontri e rapporti ecc... potesse starci bene quest'intermezzo liberatorio tra il saggio e il disilluso, se vogliamo dirla tutta nemmeno poi tanto disilluso a torto!



lunedì 15 agosto 2011

venerdì 3 giugno 2011

Col fiato sul collo...

Proprio così, quando sento di avere il fiato del mondo sul collo mi viene in mente sempre lui e la sua visione disincantata della vita:

lunedì 4 aprile 2011

Pacifica e saggia filosofia di vita...

In alcuni momenti si dovrebbe concentrare l'attenzione proprio su quel particolare momento, quello del sonnellino rigenerante!

giovedì 27 gennaio 2011

Prima o poi...

... mi aspetto anche io una comunicazione standard di questo tipo!

per la serie: la filosofia dello scrittore

domenica 25 aprile 2010

Vergognosamente felice...

Charlie Brown: "Pensi mai al futuro, Linus?"
Linus: "Oh, sì... Sempre"
Charlie Brown: "Come pensi che vorresti essere da grande?"
Linus: "Vergognosamente felice!"



Augurandomi, e augurandovi, che a quel "da grande" non sia mai posto alcun limite di tempo.