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domenica 29 marzo 2009

La farfalla e il salice piangente

Scappa.
Corri.
Corri!
Non voltarti indietro.
Maiii!

Non farlo, non ancora.
Corri nel buio.
È buio fuori.
Lo è di più dentro.

Non è giusto così.
Non dev’essere così.
Da cosa scappi?
Solo ed esclusivamente da te stesso, da quel te stesso di qualche tempo fa, ed è giusto?
Pensaci un attimo.
Fermati, e pensaci un attimo.

Ora voltati.
Lentamente, molto lentamente perché potresti spaventarti.
Sì, questo lo so!
È sempre buio, guarda.
Guardalo con il cuore sorridente e non ti farà più del male.
L’hai creato tu, oppure ti è stato disegnato addosso?
Ormai non importa molto sai?, ti sta sempre dietro.
Non lo riconosci?

Scappa.
Corri.
Corri!
Non voltarti indietro.
I tuoi passi scricchiolano, affondano pesanti nel terreno.

Attento!
Sta per raggiungerti, svelto!
Corri di più, più forte.
Annaspi, cadi e ti rialzi e lui è sempre lì.
Non lo vedi che è sempre lì?

Fruscii tra i sentieri della mente e del cuore, fruscii tra i sentimenti calpestati, tra i mille amori rubati, tra i volti a forza dimenticati… ma non strappati.

Cammina lentamente, non voltarti ancora.
Procedi senza rivolgerti indietro, guarda quella farfalla!
Mentre correvi spaventato l’hai quasi schiacciata, con il peso del tuo respiro e dei tuoi pensieri.
Eppure ha i colori che piacciono a te… il giallo e il blu, mischiati sapientemente.

Ora girati piano.
Appoggiati a quel fusto, fatti circondare dalla chioma di quel salice piangente.
Ti ricade addosso ma non ti farà male, lui no.
Fidati!
Prima non ti sei neanche accorto di averlo pericolosamente sfiorato.
Guardalo, non distogliere lo sguardo.

È il tuo passato… ti insegue disperato, perché lo sfuggi?
Vuole far parte di te, fa già parte di te.
È inutile farlo soffrire inutilmente.
Fagli spazio, fallo appoggiare all’albero sofferente.
Non vuole altro.

Il suo respiro si placa, ti ha raggiunto, ti fa così male averlo accanto?
Perché non riesci a guardarlo?
Tendigli allora la tua mano, non la rifiuterà.
È quello che ha da sempre sognato… perché non ce la fai?
Che colpa ne ha lui?
È quello che hai creato oppure che il mondo intorno a te ha creato, ma che colpa ne ha lui?

Guarda.
Si è calmato.
Non ce la fai ancora a perderti nei suoi occhi?
Ti capisco, sai?
Tienigli solo la mano.
Va bene, come vuoi!
Lascialo pure dietro di te.
Guarda avanti, va bene.
Così va bene.
Se non vuoi, non guardarlo… ma non lasciargli la mano.

Continuando solo a correre ti saresti perso la farfalla con i colori che più ti piacciono ed anche il salice piangente.
Te lo ricordi o no che è il tuo albero preferito?
Lascialo indietro, va bene.
Non si offende di certo!
Lui ti capisce, ma non lasciargli la mano.

Se sei riuscito a vedere la farfalla con i colori che più ti piacciono ed anche il salice piangente, è anche grazie a lui sai?

Non lasciargli la mano e, quando ci riuscirai, fai combaciare la sua figura alla tua anima… lo farai felice.

Non lasciargli la mano.



(e direi che possiamo ascoltarci anche questa canzone di Marco Conidi, un cantautore romano secondo me sottovalutato... questa canzone in particolare l'ascoltavo e riascoltavo da ragazzina!)

giovedì 26 marzo 2009

Silenzio blu

Immaginando gl’infiniti sentieri

di un’anima sgualcita,

smarrita tremo

in quell’angolino

blu

quasi trasparente

di un tormento.

In silenzio.

domenica 22 marzo 2009

La sinastria perfetta... che non esiste!

"... dove l'amore è grande, i minimi sospetti sono paura, dove le piccole paure si fan grandi, quivi un grande amore cresce."~ da Amleto di William Shakespeare ~
Ci sono amori e amori, così come ci sono ovviamente un’infinità di combinazioni e di sinastrie possibili.
Ce ne sono di disastrose, che appartengono a coppie datate, di quelle insieme da una vita e lui solo con lei e lei solo con lui nonostante un’infelicità e insoddisfazione di fondo, dove secondo me gioca un ruolo dominante Plutone con le sue tematiche legate al potere, alla dipendenza, alla superiorità inconscia dell’uno rispetto all’altro ecc…
Coppie datate e tali da una vita però non significa appunto sempre amore, complicità, affetto, magari ancora passione e soprattutto rispetto… perché tante volte una relazione viene portata avanti più per dovere e per obblighi che per piacere e per sentimento, molto spesso uno dei due partner si è abituato a subire e, insomma, sono sotto gli occhi più o meno di tutti storie di questo tipo.
Io voglio invece provare ad immaginarmi la sinastria perfetta (pur sapendo che non esiste!), quindi dal punto di vista astrologico quale potrebbe essere un buon mix di elementi, tenuto sempre conto però che anche una sinastria perfetta non sempre corrisponde a una storia uguale e, addirittura, non sempre il rapporto inizia perché altri elementi personali ne sono magari di ostacolo.
Jung poi diceva che in fondo noi non facciamo altro che innamorarci sempre di noi stessi, io non lo so se è così però ricordo un discorso interessante sul cercare negli altri soprattutto quello che non riusciamo a trovare o, meglio, a vedere in noi stessi… finendo sempre per proiettare queste mancanze interne sugli altri.
Io però una sinastria, per quanto l’esperimento sia stupidotto, me la voglio immaginare e costruire lo stesso ad hoc, aiutandomi con l’utilissimo libro di Maria Grazia Barilli L’Astrologia della coppia - edizioni Xenia tascabili.
Per intanto il Sole di uno nella prima casa dell’altro mi piace, individua in genere una relazione importante per la vita di entrambi, per la serie: se una cosa la si deve fare, durata o non durata, facciamola comunque bene e che abbia un senso e un significato profondo anche nel tempo a venire!
Per la Luna mi piace posizionarla nella casa quarta di uno dei due, per il grado d’intimità che caratterizza la relazione, per la sensazione di un legame profondo e senso di compartecipazione.
Per la Venere ero indecisa se posizionarla, anche se in modo troppo scontato!, nella casa quinta o settima, ho scelto alla fine la settima per un discorso di affetto, stima reciproca e ancora una volta condivisione.
Passando agli aspetti più positivi mi piacerebbe un contatto armonico tra il Sole di lui e la Luna di lei, la congiunzione nel caso specifico non è niente male.
Come non prendere poi in considerazione un aspetto armonico tra Sole e Venere? Indice di profonda intesa fisica, ma anche distesa, piacevole e serena sul piano affettivo. Pare sia un aspetto stile per tutta la vita.
E, come prima, visto che si sta sperimentando perché non farlo in grande?
Un Giove armonico al Sole o alla Luna neanche li scarterei, anzi. Ma Giove nel suo dilatare alla fine è anche un po’ ambiguo.
Un aspetto armonico Luna Venere e Luna Mercurio l’inserirei volentieri… sempre per un discorso d’intimità, di confidenza, di facilità di dialogo sia sul piano intellettuale che su quello emotivo.
È vero… alla fine ho scelto aspetti estremamente positivi, almeno sulla carta, e solo con questi la relazione comunque non sarebbe garanzia di buona riuscita; se dovessi quindi scegliere un elemento disturbatore infilerei in quest’idillio un aspetto di Saturno, non troppo teso però, anche perché non saprei bene su quale pianeta piazzarlo.
Urano a mio avviso destabilizza troppo, Nettuno spesse volte illude, idealizza e dissolve ma stende anche un velo d’intenso romanticismo, Plutone è intenso, forte, insabbiante per certi versi e Marte sfocia spesso in dinamiche aggressive e troppo impetuose anche se in contatto con Venere carica la relazione in modo positivo sul piano sessuale.
Ecco, come sono stata decisa e rapida nella scelta degli aspetti positivi, non riesco invece ad inserire quelli negativi, perché li vorrei ugualmente... per un discorso di equilibrio, di crescita comune e personale, di relazione in movimento e non statica e adagiata… perché alla fine anche quello che non viene alimentato, disturbato, scosso e nuovamente riassestato, finisce spesso per morire. Diciamo che nella sinastria vorrei sì questi elementi disturbatori ma allo stesso tempo, sempre al suo interno, anche le soluzioni adatte ed altri fattori in grado di risolvere eventuali aspetti tesi.
Poi si sa, di fronte alle scelte personali e individuali molto spesso non c’è sinastria che tiene e che regge agli impatti destabilizzanti della realtà quotidiana e delle singole personalità entrate in relazione.

giovedì 19 marzo 2009

Il pittore

Da grande vorrei dipingere.
Vorrei diventare un pittore, ma di quelli veri eh!
Come?
Chi è un pittore vero?
Beh… chi riesce a portare il cielo quando è rosa, azzurro e grigio allo stesso tempo, su una tela… e chi lo guarda si aspetta che da un momento all’altro ne venga fuori un bell’arcobaleno.
Ma sempre lì.
Sulla tela.
No, guarda che non è semplice, scherzi?
Se piove sempre, se il cielo è tutti i giorni scuro, se vedi tutte quelle goccioline d’acqua che fanno a gara scivolando sui vetri e poi io, invece, ti faccio vedere anche solo un raggio di sole, mica è facile!
Perché proprio il pittore?
Ma come mamma!
Te l’ho appena detto.
Potrei mettere il sole dove voglio, sempre… capisci?
Tu non piangeresti più.
Da grande volevo dipingere.
Volevo diventare un pittore, ma di quelli veri eh!
Come?
Chi è un pittore vero?
Io.
Sono riuscito a far spuntare un flebile bagliore nelle tenebre, sono riuscito ad asciugare quelle odiose gocce d’acqua che correvano sempre sui vetri.
Che tanto non avrebbero mai avuto un vincitore.
Qui, seduto in questa piazza, vedo passare il mondo. Tutti i giorni.
Senza aver bisogno di viaggiare.
Mi passa il mondo accanto e si porta via un pezzetto di me, viaggio senza averne la possibilità.
Se sono un pittore?
Certo che sì!
Dipingo sempre, giorno e notte… molte volte senza tela e senza pennelli, cambio semplicemente i colori alla mia vita, quando posso.
Sfortuna?
Ma che sfortuna e sfortuna!
Un cielo così neanche i pittori veri riuscirebbero a dipingerlo mai.
Perché?
Eh… ma si è visto mai un pittore, sdraiato in terra, di notte, freddo o caldo non ha importanza, intento a dipingere un cielo stellato?
Esattamente come questo, sì.
Se fa freddo?
Beh sì, ma è un attimo far spuntare il sole.
E poi domani riprende il viaggio, seduto in quella piazza.
Domani.
Non so.
Forse.
Sì, io dipingo.

lunedì 16 marzo 2009

Perfect Fairground Attraction

Non mi stanco mai di ascoltarla, riesce sempre a risollevarmi il morale nei momenti no.

It's got to be perfect!
(non c'è il codice per incorporarlo, uff...)

venerdì 13 marzo 2009

Per dar retta a Tiziano :(

... che in una delle sue ultime canzoni rivela:

Ti do questa notizia in conclusione.
Notizia è l’anagramma del mio nome, vedi.


Presa da un impeto creativo, come non mi accadeva ormai da tempo, mi sono messa a cercare e a creare un eventuale anagramma del mio nome per inserirlo, e soprattutto utilizzarlo, in una poesia o in un racconto.

Ebbene, l'unico anagramma possibile e immaginabile del mio nome è - se ridete fatelo però in silenzio! - ASINO.

Grazie Tiziano, a conferma ulteriore che anche il nome di un artista in un certo senso ne spiana comunque già la strada.

Con asino non so bene cosa creare, più che altro non m'ispira molto fare uscire da lì l'anagramma del mio nome.

Provate anche voi, magari sarete più fortunati di me! ;)

martedì 10 marzo 2009

Dolci e colore!

Le Baux de Provence - Francia -

Quando ho voglia d'immaginarmi l'entrata di un mondo tutto colorato e quando soprattutto ho voglia di dolce, ecco che subito mi torna alla mente questa caramelleria, cioccolateria e pasticceria.

Non fate indigestione!

lunedì 2 marzo 2009

Tributo a Saturno

Ho scelto questo momento per riportare quello che avevo scritto su Saturno perché l'arrivo di marzo, per come è iniziato, mi sa tanto che avrà la sua impronta e poi perché alla fine sempre di Saturno si tratta e io non lo avevo finora ancora omaggiato... visto anche il nome del blog!

Se fosse possibile, Saturno sarebbe tra la lista il primo tra i pianeti che chi conosce un pò di Astrologia sarebbe tentato di abbattere e cancellare definitivamente dal sistema solare.
Saturno è stato anche il primo pianeta, in quest'ambito astrologico, ad attirare la mia attenzione.
Se oggi sono appassionata di Astrologia è per merito, o demerito - dipende come sempre dai punti di vista - suo.

All'inizio, girando qua e là e leggiucchiando dove mi capitava, non leggevo altro che:

Saturno elimina, Saturno taglia i rami secchi, Saturno è pesante, Saturno è una condanna, Saturno distrugge ecc...

Sto Saturno insomma non mi ha fatto a impatto una gran bella impressione, figuriamoci poi quando ho scoperto che nel mio tema natale è molto forte e che forma moltissimi aspetti con gli altri pianeti. Ha un pò, come si usa comunemente dire, le mani in pasta ovunque.

Poi la voglia di approfondire e il mio consueto non fermarmi di fronte alle apparenze, mi hanno fatto scoprire chi è veramente questo Saturno.

Intanto, devo dire che è vero e dimostrabile che dov'è posizionato Saturno nel tema natale si avverte (la casa natale che lo ospita), lo si nota, soprattutto poi se viene in contatto con i cosiddetti pianeti personali (Sole, Luna, Venere...).

Spesso è quello l'ambito, il settore individuato dalla casa oppure la tematica rappresentata dal pianeta in contatto con lui, dove facciamo più sforzi, dove apportiamo più responsabilità, dove viene in genere più richiesta, oppure dove non riusciamo e dove c'è sempre da tribolare oppure dove ci sono forti limitazioni.
Può anche voler dire, in aspetto armonico, un settore dove i nostri sforzi saranno ripagati, dove quello che desideriamo sarà raggiunto anche se con fatica e impegno.

Una frase su Saturno che mi è rimasta impressa:
non regala nulla e se non curi quello che hai lui mica ci perde tempo a farti crogiolare nel successo, lui arriva e zac...
come l'Edward mani di forbice di Tim Burton arriva e fa danni, aggiungo io.
In realtà non è lui.
Non è Saturno a sfasciare un amore, a far perdere un affare, è solo la poca cura che si dedica a ciò che si ha e che si è raggiunto oppure è solo la dimostrazione, estremamente dolorosa in quel momento, che quello su cui stavamo costruendo la nostra vita e noi stessi non regge, non fa per noi, non è in linea con il nostro vero essere.

Anche la sua immagine, puramente fotografica, sembra rispecchiare la sua natura: gli anelli che lo avvolgono, proprio come a voler contenere qualcosa e non far disperdere nulla.
Alla fine il suo significato potrebbe essere anche questo:
l'aver cura, il non disperdere e principalmente il non disperdersi.

Saturno colora una personalità di serietà, di responsabilità, di durezza e chiusura altre volte, di disciplina e limitazioni, oppure anche di grande forza d'animo, ostinazione, perseveranza.
Il suo impatto dipende come sempre dagli aspetti che va a formare in un tema natale e dalla sua posizione.
Tra tutti credo sia il pianeta che più di ogni altro spinge verso la maturità, non a caso il suo primo ciclo - il ritorno alla sua posizione di nascita - coincide con i circa 29 anni e mezzo di età di ognuno, periodo che segna l'entrata a tutti gli effetti nel mondo degli adulti.
Più lo si contrasta e più la maturità è un qualcosa che non ci appartiene, più i suoi transiti saranno avvertiti con molta intensità e saranno visti sotto un'ottica di sforzo e fatica.

Saturno è anche il pianeta più conosciuto e spesso, a torto o a ragione, più nominato e tirato in causa quando si tratta di momenti no o tristi oppure pesanti, di sciagure ecc...
Viene chiamato anche grande maestro, perchè alla fine i suoi tagli, le sue privazioni, sono anche insegnamento di vita - e questa è la visione luce del suo significato - oppure viene chiamato anche signore del tempo perchè è prevalentemente attraverso esso che agisce, nel tempo e con il tempo appunto.
Più i suoi passaggi sono disastrosi e più è indice che c'è ancora molto da fare e da lavorare su se stessi e con se stessi.
Non tutto quello che "tocca" poi è nell'immediato individuabile e riconoscibile, alcuni effetti sono chiari nel loro significato solo dopo molto tempo, e soprattutto durante le varie tappe del suo ciclo a contatto con i vari pianeti del nostro tema, soprattutto con quelli personali.
Quando Saturno in transito tocca un pianeta natale è perchè il più delle volte sta testando la simbologia che rappresenta, quindi solo a transito terminato si saprà se quel punto del nostro tema è sufficientemente in linea con noi stessi oppure no, e in tal caso i cambiamenti saranno anche drastici e bruschi, sempre tenendo conto però che non è Saturno ad essere drastico e brusco.
Gli viene spesso associata l'immagine di tagliatore di rami secchi, senza guardare in faccia a nessuno o a situazioni varie.
In realtà è proprio così, solo che quel suo limare e scremare serve anche a inquadrare meglio la realtà di ognuno, sempre che ci sia la predisposizione a farlo, e si sa che questo avviene spesso con fatica e alle volte anche con sacrifici e con non poco sforzo.
Saturno ha un passo giornaliero di pochi sessantesimi, quindi compie un giro dello zodiaco in circa 29 anni e mezzo.
Questo vuol dire che dopo appunto questo periodo ritorna alla sua posizione natale di nascita, andando a formare un transito di congiunzione con se stesso natale.
Ha il domicilio primario in Capricorno, quello base in Aquario, è esaltato in Bilancia, in caduta in Ariete e in esilio in Cancro e in Leone.