Linus: "Oh, sì... Sempre"
Charlie Brown: "Come pensi che vorresti essere da grande?"
Linus: "Vergognosamente felice!"

Augurandomi, e augurandovi, che a quel "da grande" non sia mai posto alcun limite di tempo.
La poesia deve recuperare il legame con il lontano lettore, deve camminare nell'oscurità e incontrarsi con il cuore dell'uomo, con gli occhi della donna, con gli sconosciuti della strada, di quelli che a una certa ora del crepuscolo o in piena notte stellata hanno bisogno magari di un solo verso... Bisogna perdersi fra quelli che non conosciamo, affinchè raccolgano le nostre cose dalla strada, dalla sabbia, dalle foglie cadute mille anni nello stesso bosco... ~ Pablo Neruda ~
Ritrovo tutto ciò e questi grandi argomenti a me molto cari nel quadro di René Magritte, Golconde, un olio su tela del 1953, questo:
Sono tante e diverse le interpretazioni per quest'opera, che mi piace spesso osservare, ma io ho provato a trovarne una personale.
C'è chi sostiene che questi personaggi vestiti di nero e con la bombetta stiano salendo in cielo, chi sostiene invece che ne stiano scendendo come fiocchi di neve, una nevicata di uomini.