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domenica 26 aprile 2009

Haiku *Incessante vagare*

Anime perse:
attraverso gli occhi
riconoscersi.


[Non credo di aver ancora scritto sull'Haiku, anche se ne ho già postato uno.
Certamente tutti sanno ormai cos'è: l'Haiku, che deriva dal Tanka (un componimento poetico già del IV secolo di 31 sillabe di 5 versi da 5-7-5-7-7 sillabe), è un breve componimento che ha avuto origine in Giappone nel XVII secolo ed è di certo la forma letteraria giapponese più conosciuta all'estero, è una forma poetica di tre versi (sono stati tolti gli ultimi due al Tanka) complessivamente di 17 sillabe, in versi nell'ordine di 5-7-5 sillabe.
Il suo maggior esponente è stato Matsuo Basho.

Ho iniziato a scrivere Haiku in un momento creativo alquanto buio, attratta dall'immediatezza dell'immagine che si vuole rappresentare oppure da quello che si vuole dire in modo conciso, chiaro, diretto ma anche misterioso e solo accennato.
Trovo questa forma poetica molto affascinante proprio per la sua caratteristica di dover cogliere un qualcosa e riuscire a trasmetterlo. In modo sintetico occorre mettere in contatto parole e sensazioni e alla fine racchiudere la vita in sole 17 sillabe.
In passato i contenuti dell'Haiku erano la natura, i sentimenti e le emozioni del poeta nei confronti della natura (infatti è preferibile, per attenersi all'Haiku classico, che ci sia un riferimento alla stagione, il Kigo). Ma oggi si scrivono Haiku il cui contenuto può spaziare ovunque.
Viene definita anche una poesia di concentrazione, in quanto significa cogliere una specie di attimo fuggente.
Per loro natura gli Haiku non hanno mai un titolo, e io questa regola la ignoro sempre!]

domenica 19 aprile 2009

Il quadrato a T e le potenzialità inespresse



Nel libro di astrologia Gli aspetti planetari - dal conflitto alla cooperazione (presente anche nella lista dei libri di recente pubblicata), l'autrice Tracy Marks - utilizzando un brano tratto dal Simposio di Platone - accenna al mito delle due metà narrato da Aristofane per spiegare cos'è, e anche cosa non è, una persona che nel proprio tema natale presenta un quadrato a T.

Aristofane racconta della creazione da parte degli Dèi di un essere perfetto, integro e androgino, un essere talmente pieno di sé e completo in se stesso che, trovatosi senza alcuna motivazione, aveva sfidato l'autorità degli Dèi affinché gli si potessero affidare compiti e caratteristiche umane.
Dopo la sfida lanciata, gli Dèi divisero questo essere in due metà, maschio e femmina, in modo che per ritrovare la completezza ognuna delle due parti fosse di nuovo motivata a ricercare l'altra sua metà.
A parte l'essermi nuovamente pentita di non aver seguito studi umanistici, cosa che mi capita di frequente quando leggo di filosofia, letteratura ecc..., mi è piaciuto molto leggere di questa metafora in abbinamento alla figura astrologica del quadrato a T e al suo significato.
Non tutti i temi natali presentano questa configurazione, ma parecchi sì... pare il 40%, come si legge proprio nel libro citato, e io stessa ne presento uno.
Questa metafora del mito delle due metà serve a spiegare con facilità quel senso d'incompletezza che vive la persona con un quadrato a T, la quale si trova per tutta la vita spinta a cercare il pezzo di sé mancante.
Come si può leggere nel libro di Tracy Marks:

"...
la persona incompleta attira verso di sé e contemporaneamente tenta di creare in se stessa la parte mancante per alleviare quel senso angosciante di vuoto, di sospensione o la sensazione di essere esposta o amputata.
La persona che ha un quadrato a T nel tema può anche sentirsi frammentata, come fatta a pezzi da forze al di fuori del suo controllo, e questa sensazione è provocata da qualche mancanza profondamente radicata nella psiche."

Questo è un libro non solo per chi presenta nel proprio tema questa precisa configurazione, ma anche per chi ha quadrati ed opposizioni (quindi tutti!), perché analizza anche questi aspetti... offrendo un valido approccio di analisi e anche gli strumenti utili al superamento e alla convivenza cosciente e consapevole di queste energie conflittuali e contraddittorie.
Il quadrato a T - che è una delle cinque principali configurazioni che si possono trovare in un tema natale insieme alla grande croce, allo yod, allo stellium e al grande trigono - non indica solo le contraddizioni e i conflitti presenti in una persona, ma anche talenti e potenzialità che, se sviluppati e vissuti consapevolmente, portano alla realizzazione.
Un quadrato a T classico è del tipo raffigurato a inizio post, dove due pianeti sono in opposizione tra loro (aspetto di 180°) e un terzo pianeta si pone in quadratura ad entrambi (aspetto di 90°). Nel quadrato a T raffigurafo, Saturno è il pianeta focale e la sua parte opposta è chiamato spazio vuoto e, per dirla in modo molto semplice, è proprio lì che si trovano le lacune dello sviluppo personale ma anche le qualità e i settori della vita che, se sviluppati, permetteranno l'espressione del pianeta focale in modo equilibrato e produttivo per la persona.
Nella figura quindi ci sono Mercurio e Urano in opposizione tra loro, Saturno pianeta focale del quadrato a T e il segno dell'Aquario - e più precisamente il grado 11 - è lo spazio vuoto che indica, soprattutto se il segno e la casa che lo ospitano sono vuoti, una mancanza o un buco nella personalità.
Il segno dello spazio vuoto indica le qualità che devono essere sviluppate, la casa invece il settore della vita nel quale devono essere espresse.
Utilizzando inoltre anche i gradi sabiani è possibile ottenere un'ulteriore informazione circa queste qualità.
Uno dei modi per utilizzare e interiorizzare nel modo migliore l'energia di un quadrato a T è quello d'imparare a esprimere il pianeta focale in modo costruttivo e in armonia con il segno e la casa dello spazio vuoto, quindi capire per prima cosa come agisce l'opposizione... per poi integrare il tutto con il pianeta focale del quadrato a T.
Per non lasciare di quest'aspetto solo l'idea di configurazione negativa, bisogna anche dire che il quadrato a T pare sia la configurazione più comune nei temi delle persone di successo e in genere indica i loro talenti e quanto hanno raggiunto, intendendo a mio avviso per successo anche il saper vivere in armonia con se stessi, con le proprie contraddizioni e con la vita in generale.

lunedì 13 aprile 2009

Attimi sospesi...

Tutti i giorni la stessa strada, la via dissestata che ho imparato a riconoscere, di cui ho memorizzato la posizione di ogni buco, di ogni avvallamento.

Oggi mi tocca percorrerne un tratto nel verso contrario: strada chiusa, lavori in corso. Così dice il cartello con il famoso omino curvo, sempre impegnato nella consueta occupazione. Brutta vita la sua!, visto che è già buio.
Devo tornare indietro di un bel pezzo.
Sensazione stranissima muoversi su una strada nel verso contrario rispetto al solito, il solito a cui si è abituati.
Ci si sente persi, mi sento persa… stupidamente persa.

Eppure, oltre una ringhiera e sotto una piccola lanterna, anche stasera, il cucciolo di golden retriever ha il muso appoggiato sul terzo scalino della solita entrata, la coda in continuo ed eccitato movimento e lo sguardo perso in adorazione… per quella ciotola che tarda ad arrivare; ma, a guardarlo da una prospettiva diversa, un po’ al contrario, non mi fa sorridere come sempre.
Anche quel povero gatto, povero non per sua natura… è un bellissimo gatto bianco, di quelli signorili e fieri, però mi sa che fiero lo è un po’ di meno, e povero un po’ di più da quando al suo collo, così… improvvisamente, è apparso un collarino arancio fluorescente, balza troppo all’occhio… e solo quello.
Ad ogni modo, anche lui è sempre nella stessa posizione, in attesa di una ciotola… più piccola.

Difficile vedere tutto questo in auto, in corsa, e con i pensieri a mille?
Vero!
Ma basta un’immagine, qualcosa racchiuso in una scena, anche solo un flash, uno sguardo rubato… e il resto va e prende vita da solo.
Svolto a destra o a sinistra? Possibile avvertire un tale smarrimento? Destra. Ovvio che sia destra… se di solito è sinistra.
Sembra di essere in viaggio, e lo vivo con molta esaltazione… anche se si tratta di un semplice rientro a casa, dopo una giornata di lavoro.
Ma è la prospettiva che cambia, visto che percorro la strada, sì l’ho già detto, al contrario!

Mai vista quella casa. Possibile? Eh sì! Di solito è alle mie spalle. C’è solo una finestra illuminata, al primo piano. È più immediato visualizzare la scena e il contenuto di quella finestra, che descrivere quello che vedo.
Per fermare l’immagine mi basta un secondo, anche meno… un uomo appoggiato a un tavolo, maglione arancione (quest’anno deve andare proprio di moda!, tra “umani”… e “più umani”), mani impegnate in qualche attività… sembra una cucina, sì… starà tagliuzzando qualcosa, e parole che riempiono il contenuto rimanente della stanza.
Alle sue spalle una donna, in piedi… non sembra semplicemente osservare, anzi… non le importa niente della cipolla, sì… potrebbe essere cipolla. Ma anche dalla sua bocca escono parole.
Ha le braccia conserte, e lei ha un maglione blu appena sopra la vita, una striscia scoperta di pelle e poi, sui fianchi, la fine dei jeans, decorata con una cinturina con la chiusura a forma di stella. Sono giovani, la mia età più o meno, sensazione.
Non so se per il blu, per l’arancione… o per la stella.
Le parole? Qui è più difficile… ma quelle della ragazza escono e affossano quelle di lui.
“Ho bisogno di non aver paura di perderti per riuscire ad amarti, come vorrei.”, qualcosa del genere.
La loro immagine mi accompagna per un altro tratto; subito dopo passo accanto ad altre case, altre finestre, altra luce, altre ombre, figure abbozzate o perfette, immagini… e i miei pensieri si avvicinano, si allontanano e da qualche parte si fermano.
Piume, soffici, impalpabili piume, ecco i miei pensieri… e quelli di tutti. Anche una leggera brezza riesce a spostarli, li porta altrove, li accompagna all’interno di altre scene, famiglie, situazioni.
Schivano parole, ma alla fine su qualcosa si poseranno.

Sono arrivata anch’io a casa, dieci minuti più tardi per colpa di quella deviazione, di quel tratto percorso… sì, sempre al contrario.
Sposto la pianta dal davanzale e guardo fuori; a vedermi dalla strada dev’essere una bella scena… una finestra poco illuminata tra due lampioni, un viso curioso e uno sguardo svuotato dal mondo, e una mano che prima scosta e poi tiene di lato una tendina arruffata.
Non ci avevo mai fatto caso prima, anche la mia finestra si affaccia su una strada trafficata e, appena venti metri a sinistra, c’è pure un semaforo… pensieri facilitati a entrare e trattenersi quanto vogliono, quando c’è la fila per il rosso.
Infatti, due occhi neri si soffermano, capisco che sono neri perché non li vedo… se non quando un luccichio prova a illuminarli, e allora una scintilla ne traccia il percorso,
che arriva a me.
Due occhi scuri che illuminano un viso, possibile anche questo… ma non è per l’immagine che vedono,
ma per quello che pensano.
Difficile indovinare i miei pensieri, o troppo semplice… perché ho solo voglia di una doccia, di acqua simile a queste lacrime, che le aiuti a scivolare via,
velocemente.
E
magari
domani ci sarà un pensiero
simile a quello della ragazza con il maglione blu…
oltre una finestra
tra due lampioni
un viso bagnato e una mano che scosta una tendina arruffata…
domani
forse
due occhi neri lo troveranno
quel pensiero.

mercoledì 8 aprile 2009

Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo

Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.


Ho sempre attribuito a questi versi il significato forte di precarietà, la stessa precarietà, desolazione e solitudine che provo in questi tristi giorni... io certamente meno di tanti altri.
Precarietà della vita, dei legami, dell'esistenza e del nostro stesso essere.

giovedì 2 aprile 2009

Fonti d'ispirazione astrologica (0)

Ho iniziato a segnarne uno per volta... un suggerimento, un consiglio, una recensione letta ed ora eccola qua: la mia lista infinita di libri sull'argomento, che penso non mi basterà certo questa vita per leggerli tutti!
Però credo sia bello e anche utile condividere, perché un libro che magari non riuscirò mai a leggere io... magari lo leggerete voi.

Arroyo Stephen - Relazioni e cicli vitali;
Arroyo Stephen - L'astrologia e i quattro elementi. L'influsso dell'energia cosmica sul significato dei pianeti e dei segni;
Arroyo Stephen - Astrologia, karma, trasformazione. Le dimensioni interiori della carta natale;
Arroyo Stephen - L’interpretazione della carta natale;
Arroyo Stephen, Greene Liz - Astrologia moderna. Nuove intuizioni;
Badiali Emanuela; Chiminazzo Graziella; Garbarino Riccardo - Venere & Marte. L'amore e l'erotismo nell'astrologia moderna;
Barbault André - Giove e Saturno;
Barbault André - Trattato pratico di astrologia;
Barilli Maria Grazia - Le previsioni astrologiche;

Barilli Maria Grazia - L’astrologia della coppia;
Bellosta Ruggero - Guida agli aspetti planetari. Transiti e sintesi interpretativa del tema natale;
Borghini Fabio - Le dodici case evolutive;
Brady Linda - L’Astrologia dell’anima;
Crimaldi Paolo - Iniziazione alla astrologia karmica. Scopri chi sei stato e chi sarai;
Crimaldi Paolo - Chirone. Un viaggio dal passato al futuro;
Crimaldi Paolo - Iniziazione agli amori che cambiano la vita;
Crozier Bernard - Moderno trattato di astrologia: Principi generali - Metodo e dizionario d'interpretazione;
David Ferdinand - Le dodici case astrologiche. Il significato delle case nel tema natale e in relazione al transito dei pianeti lenti;
Discepolo Ciro - Astrologia attiva. Come interagire con il proprio oroscopo, ottimizzare i periodi positivi e limitare gli effetti di quelli negativi;
Dodge Ellin - Numerologia;
Galloni Caterina - Dizionario universale di astrologia;
Giuliana Ghiandelli - L’astrologia karmica;
Gouchon Henri J. - Dizionario di astrologia;
Greene Liz - Astrologia e amore;
Greene Liz - Astrologia e destino;
Greene Liz - L'arte di rubare il fuoco. Urano nell'oroscopo;
Greene Liz - Saturno;
Grenard Christine - Astrologia;
Gribaudo - Manuale pratico di astrologia;
Hadès - Manuale completo di astrologia;
Hand Robert - Astrologia della coppia;
Hand Robert - I transiti;
Klatt Oliver - Piccolo manuale di astrologia;
Koechlin de Bizemot Dorothée - Astrologia karmica. Come utilizzare il tema natale per risalire alle vite passate;
Longchamps Marie-Thérèse de - I nodi lunari e la luna nera. Il loro significato astrologico;
Longchamps Marie-Thérèse de - Le rivoluzioni solari in astrologia;
Marks Tracy - L'arte di interpretare il tema natale;
Marks Tracy - Gli aspetti planetari. Dal conflitto alla cooperazione;
Mirti Grazia - Le lusinghe di Venere;

Moranzoni M. Elena; Setti Anna - La nostra stella. Astrologia arcaica. Per vivere in armonia con se stessi e l'universo;
Morpurgo Lisa - Il convitato di pietra. Trattato di astrologia dialettica;
Morpurgo Lisa - Lezioni di astrologia. Vol. 3: La natura dei segni.
Morpurgo Lisa - Lezioni di astrologia. Vol. 4: La natura dei transiti;
Morpurgo Lisa - Introduzione all’astrologia;
Morpurgo Lisa - La natura dei pianeti – vol. 2;
Morpurgo Lisa - La natura delle case – vol. 1;
Orion Rae - Astrologia per negati;
Pelletier Robert - I pianeti delle case;
Reinhart Melanie - Saturno, Chirone e i centauri;
Riegger Mona - Manuale di astrologia della coppia;
Rudhyar Dane - L'astrologia della personalità. Alla luce della psicologia del profondo e della filosofia olistica;
Rudhyar Dane - Le case astrologiche. Il significato dell'esperienza individuale;
Sasportas Howard - Gli dei del cambiamento;
Sasportas Howard - Le 12 case;
Schulman Martin - Astrologia karmica vol. 1 – vol. 2;
Sicuteri Roberto - Lilith. La luna nera;
Volguine Alexandre - Tecnica delle rivoluzioni solari;
Volguine Alexandre - Diario di un astrologo;
Wolf Linda - Astrologia. Come costruire e interpretare l'oroscopo;

p.s. quelli evidenziati sono tra le mie mani, alcuni però ancora in corso di lettura...