Pagine

lunedì 30 agosto 2010

L'estate verso la fine...

Quest'estate è stata molto particolare, niente ferie, diversi impegni, doveri e responsabilità e parecchi controlli medici e accertamenti non ancora terminati.
Credo proprio che, più che negli altri mesi passati, nel mese di agosto io abbia mandato all'aria il mio proposito di settembre scorso: NO BAGGAGE, esclamavo convinta in quel vecchio post.
In realtà ho anche provato a depositare in terra pesanti valigioni, guardandomi intorno mi allontanavo lentamente ma subito qualcuno mi posava una mano sulla spalla e mi diceva: ehi, forse ti stai dimenticando di questa:

foto di Chema Madoz       

Provo nuovamente a rinnovare il mio proposito iniziando da questa mia ultima settimana di riposo, e al prossimo tocco sulla spalla stavolta inizio a correre e non mi volto più...

mercoledì 18 agosto 2010

Il punto sui concorsi letterari

Quest'anno ne ho provati un po', ho tentato, mi sono misurata e confrontata, e nulla ho ottenuto dalla maggioranza di quelli a cui ho partecipato.

Ormai resta l'attesa del risultato solo per questi ultimi tre:

Concorso internazionale Haiku 2010

Premio nazionale di scrittura essenziale Brevis

Premio internazionale Capoliveri Haiku 2010

Il sentore che questo non sarebbe stato l'anno delle soddisfazioni ce l'avevo già, vedremo se tale si confermerà proprio fino alla fine, oppure no.

Chiudo con due degli haiku inviati per uno dei concorsi terminati, il tema era l'estate:

Come diamante,
sfavilla la lucciola
notte d'estate.

Passano stelle
confondendosi nel blu
di mare e cielo.

A tal proposito, molto molto in ritardo, buon'estate!

domenica 1 agosto 2010

La Famiglia

«Tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo.»
Lev Nikolaevic Tolstoj

«Riceviamo dalla nostra famiglia così le idee di cui viviamo come la malattia di cui moriremo.»
Marcel Proust

«Quando si trova un coniuge ammazzato, la prima persona inquisita è l'altro coniuge: questo la dice lunga su quel che la gente pensa della famiglia.»
George Orwell

«La famiglia si può immaginare come una ragnatela, un fiore, una tomba, una prigione, un castello.»
Ronald David Laing

«La famiglia è il test della libertà, perché è l'unica cosa che l'uomo libero fa da sé e per sé.»
Gilbert Keith Chesterton

Da qualche giorno penso al concetto di famiglia, teorico e reale.
Credo che il legame di sangue, per come intendo io la famiglia, non sia per nulla necessario.
Penso spesso che potrei essere una famiglia con persone con cui non ho un legame di sangue e potrei benissimo non esserlo, se ne avessi la possibilità, con i vari parenti (credo siano le persone che mi conoscono meno e con cui vado meno d'accordo!).
Quindi, per me, il primo punto a favore della famiglia o della non famiglia non è certo un legame di sangue o un vincolo/grado di parentela.
Detto ciò, forse mi sentirei famiglia con alcune persone che conosco, mi sento di certo famiglia con il mio gatto e a volte non mi sento famiglia con la mia.
Ad avvalorare il mio attuale e forte sentire, ho letto recentemente di un bellissimo esempio di famiglia:
una lei che si era sposata, insieme al marito avevano adottato un bambino... in seguito si erano separati e il bambino era stato affidato alla madre adottiva.
Per dividere le spese dell'affitto in campo entrano altre due persone, un ragazzo e una ragazza universitari. Sotto il portico di casa la ragazza universitaria trova un gattino abbandonato che entra da subito a far parte della famiglia. I ragazzi universitari si laureano, trovano lavoro e continuano a vivere nello stesso appartamento perché, a detta di tutti i protagonisti della storia, la loro è la migliore famiglia che si possa immaginare... e io riesco con facilità a crederci.
E forse il tutto non è poi così scontato come sembrerebbe.