Ho pensato che nel mezzo di letture di astrologia karmica e anche molto più profonde circa la continuità o meno della vita, le nostre relazioni con gli altri, il perché e il per come di alcuni incontri e rapporti ecc... potesse starci bene quest'intermezzo liberatorio tra il saggio e il disilluso, se vogliamo dirla tutta nemmeno poi tanto disilluso a torto!
La poesia deve recuperare il legame con il lontano lettore, deve camminare nell'oscurità e incontrarsi con il cuore dell'uomo, con gli occhi della donna, con gli sconosciuti della strada, di quelli che a una certa ora del crepuscolo o in piena notte stellata hanno bisogno magari di un solo verso... Bisogna perdersi fra quelli che non conosciamo, affinchè raccolgano le nostre cose dalla strada, dalla sabbia, dalle foglie cadute mille anni nello stesso bosco... ~ Pablo Neruda ~
sabato 27 agosto 2011
Un intermezzo liberatorio...
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:D :D :D Ho riso di cuore! Grazie! buona vita e buone letture...
RispondiEliminaGrazie a te, buona domenica!
RispondiEliminaBella domanda! Cosa ci stanno a fare gli altri???
RispondiEliminaBuona giornata... ;)
Forse meglio non rispondere proprio a questa domanda, no?
RispondiEliminaIeri sera poi non ce l'ho fatta a vedere Mine vaganti, ma una di queste sere recupero... m'ispira molto, Ozpetek mi piace.
Ho anche La leggenda del pianista sull'oceano ancora da vedere, temo troppo di restare delusa dal confronto con Novecento di Baricco e per questo rimando sempre, ma prima di rientrare al lavoro faccio fuori l'arretrato, promesso!
Un bacione, a presto!