Quando prendo in mano un libro è come se ogni volta entrassi in un altro mondo, fatto di pensieri, parole, emozioni e anche persone e storie tutte da scoprire.
La mia piacevolissima scoperta parte sempre dalla copertina, per poi soffermarmi a riflettere sulla dedica fino a inoltrarmi nella storia e nella lettura vera e propria.
Così è stato anche per "Questo amore" di Cotroneo Roberto, l'ultimo bel libro che ho letto e che consiglio per la sua delicatezza e intensità.
Le dediche a inizio libro, di questo però volevo scrivere, che bello ogni volta leggerle... immagino lo stato d'animo dello scrittore nella scelta della persona, delle parole e della dedica stessa, è come se fosse una specie di altro mondo parallelo, un mondo a parte, reale oppure no.
Quella a inizio libro di Cotroneo merita, a mio avviso, una segnalazione:
A Federica,
a Rue St-André des Arts
felice di tutte quelle peonie
oltre ad anticipare di certo tutta la delicatezza che caratterizzerà l'intera storia, è come se in tre righe ne raccontasse un'altra.
Un'altra famosa dedica è quella di Antoine de Saint-Exupery all'inizio del suo Il piccolo principe:
A Léon Werth
Chiedo scusa ai bambini d’aver dedicato questo libro a un adulto.
Ma ho un serio motivo: questo adulto è il miglior amico che io abbia al mondo.
E ho anche un altro motivo: questo adulto può capire tutto, perfino i libri per bambini.
Ho anche un terzo motivo: questo adulto abita una parte di Francia dove c’è fame e freddo.
Se questi pretesti non sono sufficienti, voglio allora dedicarlo al bambino che fu, un tempo, questo adulto.
Tutti gli adulti sono stati bambini.
(Ma pochi se ne ricordano).
Correggo dunque la mia dedica:
A Léon Werth
quando era bambino.
Bella e particolare, lo penso ogni volta che mi capita di rileggerla.
C'è chi è solito regalare un libro e completarlo con una personale dedica, ecco... questo a me non riesce mai, ma ricordo con un sorriso misto a malinconia la dedica più bella che ho ricevuto, su quel libro regalatomi e non ancora letto (Questa storia di Baricco), forse per paura che la lettura e la storia potessero rovinarmi la dedica:
un ricordo bagnato da tanta pioggia
ma che scorrerà per sempre
nella nostra memoria
con affetto
xxxxxxx
Insomma, per l'ennesima volta salta fuori che un libro è tanto tanto tanto altro... e molto di più.
Come posso non commentare questo??
RispondiEliminaLa mia dedica più bella è stata sul primo "vero" libro-regalo che ho ricevuto. O meglio il primo che io ho avvertito come regalo: "Va dove ti porta il cuore" di Susanna Tamaro regalatomi da papà a natale, credo del '95....
Avevo ricevuto moltissimi altri libri prima, ma nessuno con dedica.
Papà mi scrisse delle cose semplici, quasi banali:
"A te che ami la lettura e fai sempre come ti dice il cuore. Buon natale, Papà"
E' la cosa più cara che posseggo e che, da buona cancro quale sono, mi ha fatto commuovere molto...lo conservo da allora, ormai consumato e ingiallito dal tempo, e me lo porto sempre appresso ovunque vado.
Da allora ho imparato a mettere la data sui libri appena li compro perchè così mi sembra di fermare il momento esatto in cui il pensiero di qualcosa, o la situazione che sto vivendo, mi ha portato a scegliere quel testo (e se è veramente un periodo particolare, ci annoto anche qualcosa...)
Hai ragione Nia, un libro è sempre qualcosa di più....
Baci
Lisa.
Le dediche hanno un fascino particolare... purtroppo io non ne ho mai scritta una, per virginiana remora di segnare permanentemente il sacro oggetto!
RispondiEliminaUn bacione
Che bella Lisa quella dedica, ci credo che la tieni cara.
RispondiEliminaIo, invece, sono come Graziano... non ne ho mai fatta una pur avendo regalato libri e proprio per non voler segnare una pagina, una sorta di massimo rispetto. Mentre quella che ho riportato è l'unica che ho, nonostante i tanti tanti libri ricevuti.
Alcune a inizio libro sono davvero molto belle, raccontano tanto dello scrittore in così poche righe a volte.
Un bacione a entrambi, ciao ciao, a presto!
Oltre alla dedica del Piccolo Principe, che anch'io ho sempre trovato bellissima, mi piace tanto anche quella di Baricco in Oceano mare:
RispondiElimina"A Molli, amata amica mia"
E' molto semplice, lo so, ma mi sembra che in quelle poche parole esprima tutto il valore dell'amicizia...
Poi anch'io come te faccio sempre fatica a scrivere delle dediche direttamente sui libri che regalo, perché mi sembra come di "sporcarli"...
Magari preferisco allegare un bigliettino ;)...
E non possiedo neppure molti libri a me dedicati... forse giusto uno, che mi ha donato quest'estate una cara amica, "Ascolta la sua voce" di Susanna Tamaro (insomma, vedo che la Tamaro è ottima per le dediche, tra me e Lisa!! :D)...
"A Ally, con affetto e amicizia, Elisa"
E' molto semplice, un po' come quella di Baricco...
Ma a volte le parole semplici sono le più belle :)...
Un forte abbraccio Sonietta