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sabato 5 febbraio 2011

La passione!

L'entusiasmo non è altro che ubriachezza morale.

Lo diceva Lord George Byron e io approvo.

Da qualche giorno rifletto sul concetto di passione, applicata però a quel particolare entusiasmo che si mette nel fare le cose e nel seguire i propri interessi, non intesa quindi in un rapporto amoroso, anche se di passione pur sempre si tratta.

No, io mi riferisco a quell'energia che proviene da dentro e che fa restare, che so, svegli la notte perché non si riesce ad abbandonare due personaggi, lì incastrati nel loro mondo che ci ha catturato.

Mi riferisco a quella forte condizione interna che colora una giornata grigia.

Mi riferisco a quell'energia che fa correre al buio delle nove di sera sotto un acquazzone, tra la nebbia e il pericolo delle auto (incoscienti!).

Mi riferisco a quella forza che fa superare i propri limiti, che fa sognare, anche strafare e sopportare sconfitte e sacrifici.

Indubbiamente è anche qualcosa che consuma, che stanca, non a caso deriva dal termine latino patior che significa soffrire, provare, sopportare o patire.

E allora non c'è altra risposta, quando qualcuno confuso urla:

- Ma chi te lo fa fare?

- La passione!, semplice.

Però attenzione, c'è una grossa differenza tra il fare bene qualcosa e farla con... passione!

2 commenti:

  1. Questo tema mi mette in imbarazzo perché, a dire il vero, di passione non credo di averne mai avuta molta. Ho la dedizione certo, e tutta quella serie di piccole virtù di virginiana indole (e Ginzburghiana memoria). Ma la passione, quella che descrivi bene tu, l'ho sempre vista con un certo sospetto. In fin dei conti "ma chi te lo fa fare?" me lo sono sempre chiesto io prima che me lo potessero chiedere gli atri.

    Un abbraccio!

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  2. Ciao Graziano, capisco. Io forse ho un po' di fuoco nel tema che mi consente a volte di buttarmi nelle cose parecchio, dedizione a parte!
    Buona serata, un bacione...

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