“L’alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone
d’un residuo di sogno e d’un principio di pensiero”
VICTOR HUGO
La poesia deve recuperare il legame con il lontano lettore, deve camminare nell'oscurità e incontrarsi con il cuore dell'uomo, con gli occhi della donna, con gli sconosciuti della strada, di quelli che a una certa ora del crepuscolo o in piena notte stellata hanno bisogno magari di un solo verso... Bisogna perdersi fra quelli che non conosciamo, affinchè raccolgano le nostre cose dalla strada, dalla sabbia, dalle foglie cadute mille anni nello stesso bosco... ~ Pablo Neruda ~
Mi piace tantissimo questa riflessione e la condivido.
RispondiEliminaSono un paio di giorni che, per via del caldo, mi alzo intorno alle 6.
La città è silenziosa, la temperatura è fresca e ci sono pochi rumori intorno.
Una tazza di caffè e la mente inizia il suo tram tram di pensieri....
E' sempre stato il momento preferito della mia giornata fin da adolescente.
Quando, per ripetere la lezione di storia, mi alzavo presto, quasi intorno alle 5,30.
E' il momento in cui sei semicosciente: nel residuo del sogno e nel principio del pensiero...
Un abbraccio
Elisa.
Durante il periodo delle superiori e ora di nuovo con l'università ho visto tante albe anch'io, a me piace particolamente quella calma che avvolge tutto, e mi piace tanto perché bastano attimi e tutto svanisce...
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