in prima pagina...
l'articolo
Grazie amico giornalista!
articolo del 21 ottobre...
Per fortuna i riflettori non si spengono!!
La poesia deve recuperare il legame con il lontano lettore, deve camminare nell'oscurità e incontrarsi con il cuore dell'uomo, con gli occhi della donna, con gli sconosciuti della strada, di quelli che a una certa ora del crepuscolo o in piena notte stellata hanno bisogno magari di un solo verso... Bisogna perdersi fra quelli che non conosciamo, affinchè raccolgano le nostre cose dalla strada, dalla sabbia, dalle foglie cadute mille anni nello stesso bosco... ~ Pablo Neruda ~
venerdì 19 ottobre 2012
domenica 14 ottobre 2012
martedì 9 ottobre 2012
Il fantasma di Tom Joad
Il blog di un amico in difficoltà:
Il fantasma di Tom Joad
Il fantasma di Tom Joad su Facebook
alcune cose che disegna sono qui:
disegni 1
altre qua:
disegni 2
Quello che c'è da sapere è tutto racchiuso lì...
Il fantasma di Tom Joad
Il fantasma di Tom Joad su Facebook
alcune cose che disegna sono qui:
disegni 1
altre qua:
disegni 2
Quello che c'è da sapere è tutto racchiuso lì...
venerdì 28 settembre 2012
E si svela un mondo intero, in una sottile differenza...
È così fin dall'antichità...
sull'amore ci
s'interroga,
si leggono ogni sorta di saggi (quanti ne ho letti!),
si compiono
studi,
analisi,
comparazioni,
statistiche,
inoltre sono state create sull'argomento
bellissime opere letterarie e artistiche,
in ambito privato poi,
personale e
psicologico,
si analizza il perché di alcuni comportamenti
e soprattutto il
perché no di altri,
il perché una storia va a gonfie vele (solitamente con le
vele degli altri!)
e il perché altre naufragano ancora prima di lasciare il
porto...
e ora, non è certo per ridurre a una briciolina una baguette croccante,
ma il perché sì e il perché no di alcuni atteggiamenti e comportamenti,
di
alcune attenzioni ricevute o negate,
di alcuni gesti attesi e mai arrivati e,
insomma, di tutto ciò che ruota intorno all'amore
non è per caso tutto racchiuso
in quella sottile differenza
che semplicemente passa
tra l'essere e il non
essere amati?
Secondo me sì...
E domenica finalmente torta al
cioccolato!
![]() |
| la sottile differenza... |
domenica 9 settembre 2012
Domenica...
La domenica rallento un po', mi capita però di correre molto mentalmente. Ferma evidentemente non ci so stare, a riguardo pare sia per l'aspetto del mio Mercurio di nascita con Urano (pure disarmonico).
Fatto sta che stamattina, durante la mia colazione lenta, ho riletto vecchi post astrologici, in cui mi dilettavo a capire, smontare, rimontare a mio modo digressioni astrologiche tra il serio e il fantasioso (così mi sono apparse stamattina, forse a seguito di qualche esperienza in merito in più), soprattutto riguardo sinastrie di coppia.
E nel forno c'era sempre una torta, la domenica era un po' dedicata a queste due attività: astrologia con dolce.
Da un anno e mezzo a questa parte molto è cambiato, la domenica studio... oggi mi tocca storia moderna, per l'esame di fine settembre mi attendono al varco 4 secoli di storia da memorizzare al meglio, ma le date soprattutto non sono il mio forte, ed ecco una punta di nostalgia (però, e per fortuna, l'entusiasmo e la testardaggine nel raggiungere la mia meta sono ancora altissimi!) per quelle domeniche libere, profumate di cannella o di cioccolato, a leggere di astrologia o libri, a scrivere haiku, a fotografare con passeggiata finale al lago e, perché no, con sosta ristoratrice da qualche parte... che spero ritorneranno presto, visto che la metà del percorso l'ho superata con gli ultimi esami sostenuti a giugno.
Insomma, buona domenica!
Se a qualcuno oggi avanzasse un pezzetto di torta cancellerebbe al volo questa punta di nostalgia!!
giovedì 23 agosto 2012
Un'adozione particolare...
Per caso sono venuta a conoscenza di questa iniziativa e non ho resistito.
Ho adottato la mia parola, qui:
Ho scelto "SCOLPITO" e come motivazione il fatto che per me è ciò che resta impresso, ovunque e nel tempo... mi piace l'idea d'immutabilità che trasmette.
Inoltre, ho scelto questa bella citazione di Antonin Artaud dove la mia parolina adotatta è contenuta:
Nessuno ha mai scritto, dipinto, scolpito, modellato, costruito o inventato se non, di fatto, per uscire dall'inferno.
Anche se le ferie per molti sono finite, ancora buone vacanze.
Io dovrei riuscire a fare le mie tra un paio di giorni, finalmente al mare, del lago (per fortuna che c'è però!) e di studiare ne ho basta davvero...
lunedì 20 agosto 2012
mercoledì 15 agosto 2012
Un passo alla volta...
Col tempo ho imparato che caricarsi di doveri, di cose da fare, di cose a cui badare può anche uccidere... può ammazzare la voglia di fare, di sorridere, di pensare, di fare progetti e, in casi estremi estremi, anche la voglia di sognare.
Un passo alla volta è, invece, un buon compromesso tra il fare tutto quanto c'è da fare e continuare a respirare, senza sentirsi soffocare da obblighi, doveri e pensieri.
Ogni tanto poi, lo confesso, qualche fuga alla Linus la tento anche, ma poi ritorno comunque alla linea di partenza!
![]() |
| i 100 mt. alla Bolt! |
venerdì 3 agosto 2012
Vite parallele...
«Ogni tanto Mathilde sogna un uomo al quale chiedere: puoi amarmi? Con tutta la fatica di vivere che si porta dietro, la forza e la fragilità. Un uomo che conosca la vertigine, la paura, la gioia. Che non abbia paura delle lacrime dietro il suo sorriso né del suo sorriso fra le lacrime. Un uomo che sappia.
Ma le persone disperate non s'incontrano. Al cinema, forse. Nella vita vera si incrociano, si sfiorano, si urtano. Il più delle volte si respingono, come i poli identici di due calamite. Lo sa da molto tempo.»
Scelgo i libri per l'immagine in copertina, per la quarta di copertina, per il titolo, per l'autore... questa è la prima volta che lo scelgo per una citazione trovata su Anobii, per caso.
Sono attratta magneticamente da storie di vite che si sfiorano soltanto, s'incrociano, si guardano, ma non s'incastrano e a questa citazione non credo resisterò... la mia lista dei desideri è infinita, ma ci sarà tempo anche per questo libro di Delphine de Vigan, Le ore sotterranee. Alla fine, a parte l'argomento che ha catturato la mia attenzione, il libro è molto altro, nel senso che denuncia il vissuto di molte persone che subiscono mobbing nell'ambiente di lavoro. Al momento non so altro, posso solo integrare il tutto con quanto si legge come presentazione:
Thibault ha quarant'anni, è single, fa il medico d'urgenza a Parigi, gira la città da un capo all'altro per visitare pazienti malati, in fondo, nient'altro che di solitudine. La sua vita è così, "una vista panoramica sull'entità del disastro". E all'alba del 20 maggio ha appena lasciato la donna con cui stava, senza sapere bene perché. Forse solo per la paura di perderla. Comunque l'ha fatto. Anche Mathilde ha quarant'anni. Rimasta sola con tre figli, si occupa di marketing in una multinazionale. Da qualche tempo ha perso il sonno perché qualcuno ha deciso che è incompatibile con le strategie dell'azienda e la sta mettendo fuori con sottile, implacabile violenza. Ha delle colpe? O non è forse che l'azienda si è trasformata "in un luogo di abuso, di tradimento e mediocrità"? Certo è che Mathilde al fondo non vuole cedere. Comunque deve fare qualcosa. E lo farà. Anche per lei il 20 maggio è una data fatidica. Mathilde e Thibault non si conoscono, ma condividono molte cose: quell'improvviso vuoto interiore, quella certezza di aver perso e di non aver più niente da perdere, quella voglia di non umiliarsi ulteriormente. E la sensazione che stia per succedere qualcosa, il sogno di un amore, di una persona "che non abbia paura delle lacrime dietro il sorriso, né del sorriso tra le lacrime". In una Parigi che opprime con le sue finzioni e con l'illusione di una facile promiscuità, Mathilde e Thibault in quel 20 maggio fatalmente si incrociano, si sfiorano, si guardano.sabato 14 luglio 2012
L'estate
Ogni estate ha la sua canzone, un ritmo che cattura più di altri, una melodia, alcune parole.
Di questa estate mi resterà il ricordo di Un giorno di ordinaria magia dei Negrita...
domenica 8 luglio 2012
domenica 1 luglio 2012
Semplicemente...
“L’alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone
d’un residuo di sogno e d’un principio di pensiero”
VICTOR HUGO
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