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venerdì 28 settembre 2012

E si svela un mondo intero, in una sottile differenza...

È così fin dall'antichità... 
sull'amore ci s'interroga, 
si leggono ogni sorta di saggi (quanti ne ho letti!),
si compiono studi, 
analisi,
comparazioni,
statistiche, 
inoltre sono state create sull'argomento
bellissime opere letterarie e artistiche, 
in ambito privato poi, 
personale e psicologico,
si analizza il perché di alcuni comportamenti 
e soprattutto il perché no di altri, 
il perché una storia va a gonfie vele (solitamente con le vele degli altri!)
e il perché altre naufragano ancora prima di lasciare il porto... 
e ora, non è certo per ridurre a una briciolina una baguette croccante, 
ma il perché sì e il perché no di alcuni atteggiamenti e comportamenti,
di alcune attenzioni ricevute o negate, 
di alcuni gesti attesi e mai arrivati e, 
insomma, di tutto ciò che ruota intorno all'amore
non è per caso tutto racchiuso 
in quella sottile differenza 
che semplicemente passa 
tra l'essere e il non essere amati? 

Secondo me sì...
E domenica finalmente torta al cioccolato!

la sottile differenza...

domenica 9 settembre 2012

Domenica...

La domenica rallento un po', mi capita però di correre molto mentalmente. Ferma evidentemente non ci so stare, a riguardo pare sia per l'aspetto del mio Mercurio di nascita con Urano (pure disarmonico).
Fatto sta che stamattina, durante la mia colazione lenta, ho riletto vecchi post astrologici, in cui mi dilettavo a capire, smontare, rimontare a mio modo digressioni astrologiche tra il serio e il fantasioso (così mi sono apparse stamattina, forse a seguito di qualche esperienza in merito in più), soprattutto riguardo sinastrie di coppia.
E nel forno c'era sempre una torta, la domenica era un po' dedicata a queste due attività: astrologia con dolce.
Da un anno e mezzo a questa parte molto è cambiato, la domenica studio... oggi mi tocca storia moderna, per l'esame di fine settembre mi attendono al varco 4 secoli di storia da memorizzare al meglio, ma le date soprattutto non sono il mio forte, ed ecco una punta di nostalgia (però, e per fortuna, l'entusiasmo e la testardaggine nel raggiungere la mia meta sono ancora altissimi!) per quelle domeniche libere, profumate di cannella o di cioccolato, a leggere di astrologia o libri, a scrivere haiku, a fotografare con passeggiata finale al lago e, perché no, con sosta ristoratrice da qualche parte... che spero ritorneranno presto, visto che la metà del percorso l'ho superata con gli ultimi esami sostenuti a giugno.
Insomma, buona domenica! 
Se a qualcuno oggi avanzasse un pezzetto di torta cancellerebbe al volo questa punta di nostalgia!!

giovedì 23 agosto 2012

Un'adozione particolare...

Per caso sono venuta a conoscenza di questa iniziativa e non ho resistito.
Ho adottato la mia parola, qui:


Ho scelto "SCOLPITO" e come motivazione il fatto che per me è ciò che resta impresso, ovunque e nel tempo... mi piace l'idea d'immutabilità che trasmette.
Inoltre, ho scelto questa bella citazione di Antonin Artaud dove la mia parolina adotatta è contenuta:

Nessuno ha mai scritto, dipinto, scolpito, modellato, costruito o inventato se non, di fatto, per uscire dall'inferno.

Anche se le ferie per molti sono finite, ancora buone vacanze.
Io dovrei riuscire a fare le mie tra un paio di giorni, finalmente al mare, del lago (per fortuna che c'è però!) e di studiare ne ho basta davvero...

mercoledì 15 agosto 2012

Un passo alla volta...

Col tempo ho imparato che caricarsi di doveri, di cose da fare, di cose a cui badare può anche uccidere... può ammazzare la voglia di fare, di sorridere, di pensare, di fare progetti e, in casi estremi estremi, anche la voglia di sognare.
Un passo alla volta è, invece, un buon compromesso tra il fare tutto quanto c'è da fare e continuare a respirare, senza sentirsi soffocare da obblighi, doveri e pensieri.
Ogni tanto poi, lo confesso, qualche fuga alla Linus la tento anche, ma poi ritorno comunque alla linea di partenza!

i 100 mt. alla Bolt!

venerdì 3 agosto 2012

Vite parallele...

«Ogni tanto Mathilde sogna un uomo al quale chiedere: puoi amarmi? Con tutta la fatica di vivere che si porta dietro, la forza e la fragilità. Un uomo che conosca la vertigine, la paura, la gioia. Che non abbia paura delle lacrime dietro il suo sorriso né del suo sorriso fra le lacrime. Un uomo che sappia.
Ma le persone disperate non s'incontrano. Al cinema, forse. Nella vita vera si incrociano, si sfiorano, si urtano. Il più delle volte si respingono, come i poli identici di due calamite. Lo sa da molto tempo.»

Scelgo i libri per l'immagine in copertina, per la quarta di copertina, per il titolo, per l'autore... questa è la prima volta che lo scelgo per una citazione trovata su Anobii, per caso.
Sono attratta magneticamente da storie di vite che si sfiorano soltanto, s'incrociano, si guardano, ma non s'incastrano e a questa citazione non credo resisterò... la mia lista dei desideri è infinita, ma ci sarà tempo anche per questo libro di Delphine de Vigan, Le ore sotterranee. Alla fine, a parte l'argomento che ha catturato la mia attenzione, il libro è molto altro, nel senso che denuncia il vissuto di molte persone che subiscono mobbing nell'ambiente di lavoro. Al momento non so altro, posso solo integrare il tutto con quanto si legge come presentazione:

Thibault ha quarant'anni, è single, fa il medico d'urgenza a Parigi, gira la città da un capo all'altro per visitare pazienti malati, in fondo, nient'altro che di solitudine. La sua vita è così, "una vista panoramica sull'entità del disastro". E all'alba del 20 maggio ha appena lasciato la donna con cui stava, senza sapere bene perché. Forse solo per la paura di perderla. Comunque l'ha fatto. Anche Mathilde ha quarant'anni. Rimasta sola con tre figli, si occupa di marketing in una multinazionale. Da qualche tempo ha perso il sonno perché qualcuno ha deciso che è incompatibile con le strategie dell'azienda e la sta mettendo fuori con sottile, implacabile violenza. Ha delle colpe? O non è forse che l'azienda si è trasformata "in un luogo di abuso, di tradimento e mediocrità"? Certo è che Mathilde al fondo non vuole cedere. Comunque deve fare qualcosa. E lo farà. Anche per lei il 20 maggio è una data fatidica. Mathilde e Thibault non si conoscono, ma condividono molte cose: quell'improvviso vuoto interiore, quella certezza di aver perso e di non aver più niente da perdere, quella voglia di non umiliarsi ulteriormente. E la sensazione che stia per succedere qualcosa, il sogno di un amore, di una persona "che non abbia paura delle lacrime dietro il sorriso, né del sorriso tra le lacrime". In una Parigi che opprime con le sue finzioni e con l'illusione di una facile promiscuità, Mathilde e Thibault in quel 20 maggio fatalmente si incrociano, si sfiorano, si guardano.

sabato 14 luglio 2012

L'estate

Ogni estate ha la sua canzone, un ritmo che cattura più di altri, una melodia, alcune parole.
Di questa estate mi resterà il ricordo di Un giorno di ordinaria magia dei Negrita...

domenica 8 luglio 2012

domenica 1 luglio 2012

Semplicemente...


“L’alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone
d’un residuo di sogno e d’un principio di pensiero”

VICTOR HUGO

domenica 17 giugno 2012

Le foto del World Press Photo...


Presa da altro, quest'anno ho perso l'evento fotografico per eccellenza per quanto riguarda il fotogiornalismo.
Oggi ho recuperato, ci sono foto bellissime che - discorso sull'estetizzazione del dolore, della paura, dei drammi umani a parte (a parte esclusivamente perché è un discorso vecchio che per quanto riguarda la fotografia va avanti da anni) - meritano di essere viste: 

domenica 10 giugno 2012

Tre volte all'alba...

Nuova creazione di Alessandro Baricco e nuove polemiche... anch'io ho pensato che del resto la crisi colpirà anche loro, quindi ecco un nuovo libro che, oddio, da 94 pagine scarse non so se si possa definire proprio così.
Ad ogni modo eccolo, Tre volte all'alba (Si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà l'unica, e la prima, e l'ultima...), preso, letto in un paio d'ore, il mio regalo dopo questa sessione distruttiva di esami.
Con Baricco è sempre la stessa storia, per qualcuno è un affabulatore, un piacione, uno che fa leva sulle emozioni ecc... però sa scrivere e a mio avviso sa scrivere anche bene.
Qual è il problema? Quante persone fanno di peggio? Non capisco dove sia ogni volta il problema...
A me è piaciuto, la trama secondo me è originale, interessante e il suo stile inconfondibile e lasciamoli fare loro che possono, no? Dovranno pure loro uscire da questa crisi!

Alcune citazioni tratte dal libro:

Ma la donna disse che gran parte della gente sogna di ricominciare da capo, e aggiunse che in questo c'era qualcosa di commovente, non di pazzo. Disse che in realtà quasi nessuno, poi, ricomincia da capo davvero, ma non si ha idea di quanto tempo la gente passi a fantasticare di farlo, e spesso proprio mentre è nel mezzo dei suoi guai, e della vita che vorrebbe lasciar perdere.

Forse non sei poi quel fallimento che credi, si disse. E per un attimo le tornò su quell'argentea sfrontatezza che aveva da giovane, quando sapeva di non essere né peggio né meglio di tanti altri, ma solamente diversa, in un modo prezioso e inevitabile. Era quando tutto le faceva paura, ma ancora non aveva paura di niente.

L’uomo ci pensò un po’. Poi disse che bisogna stare attenti quando si è giovani perché la luce in cui si abita da giovani sarà la luce in cui si vivrà per sempre, e questo per una ragione che lui non aveva mai capito. Ma sapeva che era così. Disse che molti ad esempio sono malinconici, da giovani, e allora succede che lo rimangono per sempre. O sono cresciuti nella penombra e la penombra li insegue poi per tutta la vita.

Piacevolissima lettura, ora passo al libro della Marchesini, Il terrazzo dei gerani timidi, preso per il titolo, la trama e perché sono curiosa in questi giorni di riposo e svago di leggere la Marchesini!


sabato 2 giugno 2012

Forse...

«Gli uomini forse non si innamorerebbero così tanto,
se non avessero mai sentito parlare d'amore.»
- La Rochefoucauld -

Mi piace sempre, scherzosamente, contrapporre due visioni diverse...
Condivisibili o meno, originali senza alcun dubbio!


una teoria alternativa per raccapezzarsi nell'ormai creato
e alimentato caos dei sentimenti...