Pagine

domenica 30 dicembre 2012

BUON 2013!

Mancano poche ore alla fine del 2012, per me è stato un anno importante, molto impegnativo, bello direi che è un'altra cosa, ma non mi lamento va.
Il 2013 si presenta in modo ambiguo, ma in genere si tirano le somme dalla metà anno in avanti, per chi è abituato a farlo, io invece lo valuto solo ad anno finito quindi cerco di accoglierlo positivamente e auguro a tutti di fare e di aver modo di fare altrettanto.
Ovviamente non possono mancare gli auguri "alla Charlie Brown"!
E allora, buon 2013 a tutti e che sia esattamente come lo vorreste, con le persone che amate accanto e, soprattutto, senza dolore... che va bene che fa crescere ma si cresce benissimo anche restando sereni e, perché no, felici.

visto che il 2012 non è scaduto, secondo me si fa ancora in tempo...

il riposo è importante, tra un oggi e un domani spero di recuperare tempo a sufficienza per dedicarmi a questa nobile attività...


venerdì 21 dicembre 2012

I miei auguri con un invito speciale

Non mi interessa sapere come ti guadagni da vivere.
Voglio sapere che cosa ti fa spasimare e se osi sognare
l’incontro con l’anelito del tuo cuore.

Non mi interessa sapere quanti anni hai.
Voglio sapere se accetteresti il rischio
di fare la figura dello stupido per amore,
per il sogno, per l’avventura di essere vivo.

Non mi interessa sapere quali pianeti
sono in quadratura con la tua luna.
Voglio sapere se sei arrivato al centro
del tuo dolore, fino a toccarlo,
se i tradimenti della vita ti hanno fatto sbocciare
o se ti sei inaridito e chiuso in te stesso per paura
di soffrire ancora.

Voglio sapere se riesci a restare in compagnia del dolore,
il mio e il tuo,
senza cercare di nasconderlo, di cancellarlo o di farlo tacere.

Voglio sapere se sai vivere con la gioia,
la mia o la tua,
se sei capace di danzare con frenesia e farti colmare dall’estasi,
da cima a fondo,
senza chiederti di essere attento
di essere realistico
pensare di tornare in te,
senza ricordare i limiti degli essere umani.

Non mi interessa sapere se la storia che mi racconti è vera.
Voglio sapere se riesci a deludere un’altra persona
per restare fedele a te stesso;
se riesci a sopportare l’accusa di tradimento
senza tradire la tua anima;
se riesci a essere fedele e per questo affidabile.

Voglio sapere se riesci a vedere le cose belle di ogni giorno,
anche quando non tutto è piacevole,
e se la loro presenza è fonte di ispirazione per la tua vita.

Voglio sapere se puoi vivere con il fallimento,
il tuo e il mio,
e comunque rimanere in riva a un lago
e gridare alla luna piena d’argento il tuo: “Sì!”.

Non mi interessa sapere dove vivi o quanti soldi hai.
Voglio sapere se riesci ad alzarti
dopo una notte di dolore e disperazione,
sfinito e profondamente ferito
e fare ugualmente quello che devi
per nutrire i tuoi figli.

Non mi interessa sapere chi sei o come sei giunto sin qui.
Voglio sapere se rimani al centro del fuoco con me
senza tirarti indietro.

Non mi interessa sapere dove o che cosa o con chi hai studiato.
Voglio sapere che cosa, dentro di te,
ti sostiene quando tutto il mondo crolla.

Voglio sapere se riesci a stare solo con te stesso
e se davvero ami quel senso di compagnia
che riesci a conservare anche nei momenti di solitudine.

{“L’invito all’ascolto della vita” di Oriah Mountain Dreamer}


A ogni lettura, nel corso del tempo, mi viene la pelle d'oca.
La dedico a voi, a chi passerà di qui di proposito o per caso,
l'ho dedicata anche a quel vento di burrasca che mi soffia dentro...
e lui si è placato.
Buon Natale con l'augurio di un 2013 strepitoso!

sabato 15 dicembre 2012

Amor sacro e Amor profano

Sono passata finalmente ad arte, precisamente a Storia dell'arte moderna, e sarebbe bastato un solo secolo (nemmeno i quattro oggetto di esame) per avere un'idea di quanto l'Italia sia piena di produzioni artistiche, dalle maggiori e più conosciute alle opere minori, di certo non meno rilevanti.

E finalmente mi trovo di fronte a due manuali d'arte (in realtà sono quattro, ma gli altri due saranno oggetto di studio per l'esame di Storia dell'arte contemporanea) e ho voluto estrarre un'opera che mi ha sempre affascinato e colpito per il suo significato o, meglio, per la sua possibile interpretazione e per la scena raffigurata nel suo complesso.

Amor sacro e Amor profano è un dipinto a olio su tela di Tiziano del 1515 circa e conservato nella Galleria Borghese di Roma (che, ahimé, non ho mai avuto modo di vedere di persona!), il cui committente si è fatto risalire a un personaggio di spicco nella Venezia del primo Cinquecento, Nicolò Aurelio, tramite lo stemma apposto sulla fronte del sarcofago, che nel 1514 sposa, nonostante i numerosi ostacoli di carattere politico che avrebbero dovuto dividere i due coniugi, Laura Bagarotto, la donna che probabilmente amava davvero, a dimostrazione dell'elevato livello intellettuale della coppia, tra le pochissime al tempo in grado di evitare matrimoni combinati.
Godere semplicemente di un'immagine oppure capirne in più il significato, quello che ha voluto raffigurare l'artistia, o ancora farne un'analisi dettagliata, cambia poi di molto il modo in cui la si guarda successivamente.
Dopo averla studiata e dopo averne letto l'analisi e le varie interpretazioni, resta per me un'opera straordinaria.
Il dipinto ha carattere allegorico in quanto esprime per simboli significati reconditi e resi ancora più evidenti dal carattere privato della destinazione (è infatti assodato che il dipinto sia stato il raffinato dono nuziale dell'Aurelio alla moglie).
Brevemente, si può dire che il dipinto è un quadro di matrimonio, ma anche uno strumento di diplomazia familiare, che celebra la forza dell'amore per cancellare atti di violenza passati (presenti e raffigurati sulla fontana/sarcofago).
Continua a colpirmi la figura del fanciullo, un amorino alato che potrebbe essere Amore/Cupido che, in una vasca piena d'acqua, è intento a rimescolare le acque torbide di passato e presente (attribuibili agli eventi che interessarono il padre della sposa), componendo i dissidi (una chiara allusione alla Temperanza).
Infatti, probabilmente, la figura vestita è riconducibile per metafora proprio alla futura sposa, abbigliata secondo gli usi del tempo (coroncina di mirto sul capo, il mazzetto di roselline nella mano destra, il contenitore munito di coperchio al suo fianco, la cintura chiusa dalla fibbia, i guanti...).
Nessuno mai li nota, ma accanto alla donna vestita c'è pure una coppia di conigli, un tradizionale simbolo di fertilità.
La donna nuda invece potrebbe essere una Venere, in alcune interpretazioni la Venere celeste (un'allegoria dell'amore divino), contrapposta alla Venere mondana (la donna vestita e allegoria dell'amore umano).
Nel dipinto è la Venere celeste che, leggermente rialzata rispetto alla compagna, sembrerebbe indicarle con il braccio alzato la strada virtuosa da seguire.


Amor sacro e Amor profano, Tiziano, 1515 ca, olio su tela, Galleria Borghese, Roma 


sabato 8 dicembre 2012

Come la punta sbilenca di un albero di Natale...

È sempre storta, sembra stare su ben posizionata, svettare in alto... poi ti giri e pende già in un verso o nell'altro.
Sicuramente banale il riferimento all'attuale periodo {non solo mio} e alla direzione che sta prendendo il nostro paese e al ritorno alla mente delle parole di Luigi Meneghello (16-feb-1922/26-giu-2007):

«Vorrei vedere la gente fremere d’amore intellettuale di Dio, lavorare con piacere, fabbricare giocattoli appassionanti, sciare ardita sulle coste dei monti, nuotare a farfalla lungo le coste dei mari; sentirla cantare inni di elementare grazia e potenza, avendo per inno nazionale un "Inno alla mortalità" in cui si esprimesse la rassegnazione a questo sgradevole aspetto della vita, e la contentezza di potere intanto produrre affetti e odi sereni, begli edifici, dolci macchine lisce come l’olio, istituti severi e soavi, e quell’onestà nel fare e non fare che (quando c’è) cancella la paura e perfino il rimpianto di non sopravvivere per sempre».

venerdì 30 novembre 2012

Tom Joad a La vita in diretta...

Lo si può rivedere a questo link, portando avanti il video a circa un'ora e 46 minuti, dopo la storia della Sig.ra Valerie (se invece andate proprio di fretta a un'ora e 58 minuti):

Tom a La vita in diretta

Il suo blog...

sabato 10 novembre 2012

giovedì 1 novembre 2012

Massima flessibilità e disponibilità...

... un modo carino e velato per dire che consegnerai la tua vita nelle loro mani.
Inseribile nella serie:
il linguaggio segreto degli annunci di lavoro!