Sono a un punto dei miei studi in cui so e non so, un punto in cui quello che mi sembra di sapere... ora mi sembra invece confusionario e troppo poco, sento poi di essere ancora carente in quelle che sono le basi dell'astrologia.
Come si legge nella quarta di copertina di Come imparare l'astrologia Manuale per il principiante, Marc Edmund Jones - l'autore - nella sua veste di pioniere dell'astrologia, com'è stato definito, dovrebbe aver scritto il miglior testo introduttivo a questa disciplina.
Continuando la lettura della quarta:
Il suo interesse critico per questa scienza risale al 1913 e da allora Jones è stato in contatto con due generazioni di illustri studiosi di tutto il mondo in questo campo. I suoi libri e i suoi numerosi altri scritti hanno lasciato un'impronta indelebile sull'interpretazione oroscopica, e hanno contribuito a dare all'astrologia un orientamento più efficace in una rigida prospettiva scientifica, portando quindi a una maggior precisione nell'esecuzione e nei risultati.
Ho superato ormai la metà del libro e devo dire che, in effetti, sia l'approccio alla materia che il modo di esporre l'intero quadro d'insieme non sono niente male.
Certo, è un libro che chi studia la disciplina da anni oppure può essere definito ormai direttamente astrologo a tutti gli effetti, troverà sull'inutile e proprio terra terra... ma per chi è interessato a iniziare questo studio potrebbe essere invece un buon inizio e un testo completo.
Mi piace, come ho scritto, l'approccio, il porsi di fronte a un grafico e quindi a un tema natale e di conseguenza a una persona, come semplici osservatori... non cercando di ricavarne subito tutto e l'impossibile di tutto, ma semplicemente fermarsi ad osservarlo.
Per dare comunque un'idea, riporto l'analisi della prima e più elementare suddivisione di un tema natale e le rispettive descrizioni.
"Una preponderanza di pianeti nella metà orientale della carta (specifico solo per chi è agli inizi inizi e dovesse imbattersi in questo articolo che in astrologia le direzioni dell'oroscopo sono l'esatto contrario di quelle sulle carte geografiche, con l'est quindi a sinistra, l'ovest a destra, il sud in alto e il nord in basso) genera una vita à la carte, mentre nell'emisfero occidentale un'esistenza a la table d'hòte. Gli individui del primo tipo sono assolutamente liberi di scegliere i propri cibi, mentre gli altri prendono ciò che viene loro servito, ed, a paragone, hanno solamente una minore possibilità di scelta."
E ancora:"Una preponderanza di pianeti nella metà orientale della carta (specifico solo per chi è agli inizi inizi e dovesse imbattersi in questo articolo che in astrologia le direzioni dell'oroscopo sono l'esatto contrario di quelle sulle carte geografiche, con l'est quindi a sinistra, l'ovest a destra, il sud in alto e il nord in basso) genera una vita à la carte, mentre nell'emisfero occidentale un'esistenza a la table d'hòte. Gli individui del primo tipo sono assolutamente liberi di scegliere i propri cibi, mentre gli altri prendono ciò che viene loro servito, ed, a paragone, hanno solamente una minore possibilità di scelta."
"Quando nell'insieme i pianeti si trovano a sud, cioè al di sopra della linea centrale dell'oroscopo, si dice che la vita è completamente oggettiva, o legata esclusivamente alle cose pratiche e tangibili."
...
"Quando i pianeti si trovano prevalentemente a nord, o al di sotto della linea centrale della carta, la vita è esclusivamente soggettiva, ovvero legata soprattutto ai problemi dell'anima e dello spirito."
"Quando i pianeti si trovano prevalentemente a nord, o al di sotto della linea centrale della carta, la vita è esclusivamente soggettiva, ovvero legata soprattutto ai problemi dell'anima e dello spirito."
Questa prima osservazione è già possibile solo guardando il grafico di un tema natale, senza ancora conoscere alcun simbolo zodiacale.
Difatti, all'inizio, nel testo si trovano dei cerchi (il cerchio zodiacale) con all'interno dei segnetti neri (i pianeti) all'interno di precisi spazi (le case) che hanno come simbolo d'inizio delle gocce (i segni), ma tutto ciò si scoprirà in seguito.
Ho trovato, infine, curiosa quest'affermazione che si legge nella prefazione:
"Niente viene spiegato se non nel momento in cui è necessario usarlo. Ciò che in normali termini pedagogici si chiama imparare facendo".
"Niente viene spiegato se non nel momento in cui è necessario usarlo. Ciò che in normali termini pedagogici si chiama imparare facendo".
Per cui, aggiungo, non sentitevi all'inizio degli stupidi se per studiare astrologia vi troverete a contare quanti segnetti neri sono presenti da una parte piuttosto che dall'altra, oppure all'interno di uno spazio ben definito!
Il desiderio di "tornare alle basi" è un momento fondamentale per il quale sono passato anche io. E' come se, ad un certo punto, si sentisse il bisogno di riordinare le infinite nozioni apprese qua e là, riorganizzandole partendo dai fondamentali. Ritornare mentalmente ad un'interpretazione quasi scolastica ed elementare del tema è un esercizio importante che diviene sempre più difficile man mao che si prosegue nello studio dell'astrologia.
RispondiEliminaUn abbraccio!
Ah! Allora non sto regredendo... bella notizia.
RispondiEliminaPer ora sento comunque davvero l'esigenza di tornare indietro e approfondire, poi si vedrà dai!
Un abbraccio anche a te e grazie, ciao ciao... ci sentiamo presto!
Fai benissimo Nia. Dal mio punto
RispondiEliminadi vista non esiste quasi
distinzione di livello tra i
diversi testi, poichè un granello
di verità può trovarsi nascosto
in un libercolo anonimo o minore,
o dimenticato dalla storia.
Questo quà, poi, sembra fatto
bene per intero. Quindi, io leggo
tutto con lo stesso rispetto
e la medesima attenzione.
Per farti un esempio, in
un manuale introduttivo
all'astrologia, mi pare quello
della Xenia Editore, si citava la teoria secondo la quale la VII
casa simboleggiava il coniuge,
ma soprattutto...il primo di questi, laddove l'VIII,
specificava i tratti del secondo,
e cosi via. Io la trovo una teoria molto vera, poichè le diverse
storie d'amore di chi si sposa
più volte devono avere una loro
ragion d'essere. Analogamente
ho riflettuto sul caso dei
fratelli, ed infatti, analizzando
le case V e VI dei temi dei miei
genitori (in termini di pianeti
ospitati e stelle congiunte alle
cuspidi), ho potuto notare delle
significative differenze
corrispondenti alle differenze
reali tra me e mio fratello maggiore.
Detto questo, ti anticipo che ho
quasi finito un altro bel post-one
di astrologia che pubblicherò a
giorni. E poi.....un ritratto
astrologico di E. Ferrari....ma
dal punto di vista dell'Astrologia
Siderale, quella "corretta" :)))
Spero che verrai a leggere.
Ormai, dato che non frequento più
il Blog di Ciro, che mi censura
e mi dileggia anche un pò "tra
le righe", non ho più molti
interlocutori di Astrologia.
Molti saluti.
Hai detto bene B-right, si possono trovare molti spunti anche nei libri base... e in effetti è quello che sta capitando proprio a me con il testo descritto.
RispondiEliminaGrazie, a rileggerti presto allora.
Ciao ciao!
Ah, volevo chiederti, Nia,
RispondiEliminama tu abiti in Piemonte?
Potremmo anche organizzare
un aperitivo astrologico :)
Saresti la prima persona
che conoscerei dal vivo
tra quelle incrociate in Rete
(da ben 4 anni).
Dimmi se ti interessa l'idea.
ciaoo :)
Ciao B-right, grazie per l'invito... magari ci sarà occasione di partecipare a qualche convegno in zona (non sono molto da aperitivo!).
RispondiEliminaCiao ciao...
Figurati, fai conto che
RispondiEliminanon te l'abbia chiesto :)
Purtroppo recentemente vado
poco alle conferenze di
Astrologia, poichè l'impostazione
è abitualmente tropica-le,
e come sai non mi convince
più. Mi accontento della
tua conoscenza virtuale,
ciao.
Sì, hai ragione... tutti i convegni o le conferenze si basano sul sistema tropicale.
RispondiEliminaMagari inizieranno anche altri ad interessarsi e approfondire il sistema siderale.
Credo, anzi, che la karmica utilizzi già questo zodiaco.
Un saluto, ciao ciao...