Non c'è nulla da fare, continuo a rispolverare vecchi scritti con la speranza che mi torni un po' d'ispirazione, di voglia di creare e di scrivere di nuovo, ma nulla... eppure in passato, anche quando non avevo ispirazione, scrivevo, come dimostra questo testo:
Il foglio è liscio.
Il foglio è bianco.
Il foglio è grande.
Il foglio è incredibilmente vuoto.
Vorrei scrivere di mille cose, di tante situazioni, emozioni, parole, sensazioni.
Il foglio è liscio.
Il foglio è bianco.
Il foglio è grande.
Il foglio è incredibilmente vuoto.
Vorrei scrivere di mille cose, di tante situazioni, emozioni, parole, sensazioni.
Vorrei scrivere senza fermarmi ad ogni riga, ad ogni frase… per chiedermi se sono in grado di scrivere, di emozionare, di far pensare.
Quello che scrivo è importante?E, se lo è, per chi?
Vorrei scrivere di un nuovo scrittore, di un giovane scrittore, di mille giovani scrittori che, magari, solo qualcuno o addirittura nessuno conoscerà.
Scende una lacrima e il foglio si contorce, si gonfia e, dopo un attimo, ritorna esattamente come prima.
Solo un occhio attento farebbe poi caso a quell’alone.
Dentro di me ci sono storie che s’intrecciano, s’incontrano… alcune si ignorano, altre iniziano a conoscersi ed il mio cuore sembra un foglio A4 a righe, tutte occupate ordinatamente.
Ogni parola ha un suo posto, assegnato. Molte non hanno alcuna intenzione di lasciarmi per occupare questo foglio ancora bianco, altre invece iniziano a posizionarsi distrattamente.
Qualcuna passa una virgola all’altra, qualcun’altra continua a cambiare posto. Mi sa che farà fatica a trovare il suo. Forse ha solo bisogno di qualche puntino, giusto per tranquillizzarsi un po’.
Scende una lacrima ed il foglio si contorce, finisce esattamente sull’alone della goccia di prima ed ora anche un occhio meno attento sarebbe in grado di riconoscere quel cerchio più trasparente di confusione, d’insicurezza.
Duecentoventotto parole sono riuscite a formare parecchie righe, le ho contate.
Non male.
Ma non basta.
Scrivere è entrare furtivamente nell’essere di un’altra persona
nei suoi pensieri.
Scrivere è sapere che, da qualche parte, qualcuno - con in mano anche solo le duecentoventotto parole che sono riuscite a formare parecchie righe – riderà, piangerà, penserà, ricorderà e, anche solo per un istante, dimenticherà chi è per assumere i panni di un mio personaggio oppure anche solo di un pensiero.
Scrivere è creare quello che non esiste.
Scrivere è dare valore anche a quello che, in apparenza, non ne ha per niente.
Scrivere è dare importanza ad ogni singola lettera… alla “i”, alla “v”, alla “a”, alla “t” ma non per quello che unendosi andranno a formare.
Al corso di scrittura creativa, frequentato qualche anno fa, un esercizio consisteva nell'elencare i prossimi argomenti oggetto di scritti futuri, e la mia ricca lista è stata questa:
Vorrei raccontare di:
* una sedia a dondolo che dondola nel tempo e oltre il tempo
* la vita apparentemente anonima di un salice piangente
* un sorriso
* un dolore
* un amore
* un rimorso superato
* un rimpianto scampato
* un lago e il suo mostro o semplice abitante
* un libro senza fine
* Saturno e i suoi anelli
* una sera stanca
* un giorno perso
* un’amicizia per sempre
* una vita e la sua ultima goccia
* una rosa blu
* afa che sale dall’asfalto bagnato
* un ciondolo
* Bretagna
* oceano
* un faro
* libertà
* una lacrima che scende piano
* uno sguardo bambino a ottant’anni
* un bambino già saggio
* un castello
Le idee di certo non mancano...
Che bello questo tuo scritto Sonia, non lo conoscevo! :)
RispondiEliminaIo aggiungerei anche che scrivere è un modo per scoprire altre parti di sé, che nemmeno sospettavamo.
E scrivere a volte è anche un modo per sfiorarsi senza violarsi.
Non mi sembra niente male la tua lista di quello che vorresti raccontare... alcuni argomenti vedo che li hai già sviluppati, con ottimi risultati (la rosa blu, il salice piangente...);) ... e vedrai che presto riuscirai a sviluppare anche gli altri. :)
Anch'io sono in un periodo in cui ho tante idee, ho iniziato qualche racconto, ma sono ferma, perché troppo stanca per andare avanti... vedrai che al momento giusto riprenderai. Non preoccuparti! :)
Un bacio grande
Ally
Indubbiamente sì Ally, è vero: "scrivere è un modo per scoprire altre parti di sé, che nemmeno sospettavamo.
RispondiEliminaE scrivere a volte è anche un modo per sfiorarsi senza violarsi."
Poi le ispirazioni giungono anche in momenti strani, tipo ieri mattina quand'ero con il mocio in mano che lavavo il pavimento oppure ieri sera quando tiravo via il ghiaccio col grattino dal vetro dell'auto... poi restano in mente, a volte me ne ricordo per giorni, altre volte si dissolve tutto così in un attimo da non fare nemmeno in tempo a buttare gi qualcosa.
Domenica sonnacchiosa qui, ci sentiamo dopo, un bacione!
"Scrivere è creare quello che non esiste.
RispondiEliminaScrivere è dare valore anche a quello che, in apparenza, non ne ha per niente.
Scrivere è dare importanza ad ogni singola lettera… alla “i”, alla “v”, alla “a”, alla “t” ma non per quello che unendosi andranno a formare"
Trovo siamo veramente parole bellissime e di grande significato.
Un abbraccio!
Mi lasci sempre stupefatta quando ti leggo.
RispondiEliminaNon mi soffermo mai a pensare su determinati argomenti, forse perchè li considero normali ed invece tu mi fai riflettere con la tua grande creatività.
E' vero scrivere è un dono, è un talento che solo pochi di noi riescono a possedere e quei pochi che lo possiedono riescono con le parole ad animare un foglio di carta insignificante.
E' bellissimo quindi leggerti perchè ripeto mi sorprendi ogni volta.
Buona domenica sirena
Un bacio
Graziano e Lisi, grazie mille anche a voi... avete più entusiasmo di me!
RispondiEliminaUn bacione, buona serata e serena settimana, qui fa un freddo!!
Forse l'inverno...
RispondiEliminaForse la vita...
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