Ella passava là per i giardini con i suoi piccoli piedi di neve.
M'invitò a prendere amore così come veniva, come le foglie crescono sull'albero;
ma io, giovane e sciocco, non volli ubbidire al suo invito.
Fu in un campo sui bordi del fiume che io e la mia amata ci arrestammo,
e lei posò la sua mano di neve sulla mia spalla inclinata.
M'invitò a prendere la vita così come veniva, come l'erba cresce sugli argini;
ma io ero giovane e sciocco, e ora son pieno di lacrime.
da "Scorciatoie " (1889) di William Butler Yeats
Questa poesia di Yeats mi piace moltissimo, trovo sia più bella ad ogni successiva lettura e non solo per l'idea del giardino dei salici (il mio albero preferito) e a sensazione fa tanto fine domenica...
Che bella Sonia, non la conoscevo!
RispondiEliminaIn effetti bisognerebbe sempre prendere la vita come viene... anche se non è facile...a volte restiamo come imprigionati dai nostri pensieri e dalle nostre mille paure... mentre forse bisognerebbe solo riuscire a fluire col fiume della vita, con quello che ci porta...
Un baciotto!
A presto
PS: il salice è anche il mio albero preferito ;)..
Sai Ally, credo sia sempre il solito discorso sulla "leggerezza" in cui spesso c'incastriamo, no?
RispondiEliminaAlla fine tutto porta lì!
Un bacione, ciao ciao...