Matsuo Bashō [1644-1694]:
Inizio d'autunno:
nel mare e nei campi
un verde solo.
hatsuaki ya
umi mo aota no
hito midori
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Non un grano di polvere
a turbare il chiarore
del crisantemo bianco.
shiragiku no
me ni tatete miru
chiri mo nashi
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L'ombra di una vecchia
che piange sola,
la luna per compagna.
omokage ya
oba hitori naku
tsuki no tomo
Naito Jōsō [1662-1704]:
Fredda più della neve
è sui capelli bianchi
in inverno la luna.
yuki yori mo
samushi shiraga ni
fuyu no tsuki
Kobayashi Issa [1763-1828]:
In questo mondo,
frenesia anche nella vita
della farfalla.
yo no naka ya
chō no kurashi mo
isogashiki
Miura Chora [1729-1780]:
In questo giorno
che tramonta
sono caduti i fiori di ciliegio.
sakura chiru
hisae yūbe to
nari ni keri
Questi haiku, e tantissimi altri, sono contenuti in una raccolta Oscar Mondadori, Haiku - Il fiore della poesia giapponese da Bashō all'Ottocento...
Buona domenica!

Mi sembra un volume da non perdere.
RispondiEliminaUn abbraccio!
In effetti è molto bello e, come dire, non ha scadenza... viste le tante tante volte che l'ho riletto!
RispondiEliminaA presto, ciao ciao...
Mi piace molto quello di Matsuo Bashō:
RispondiEliminaNon un grano di polvere
a turbare il chiarore
del crisantemo bianco.
Mi sa di eternità....
E poi si avvicina novembre e lo trovo indicato.
Serena giornata. :)
Ciao Elisa, Bashō è uno dei maestri, se non il maestro per eccellenza. Mi piace molto quell'haiku, anche a me trasmette una sensazione di serenità.
RispondiEliminaUn abbraccio, a presto!