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Le donne che leggono sono pericolose
Bollmann Stefan, Heidenreich Elke, 2007, Rizzoli |
Una bella raccolta per immagini, dal Medioevo al XXI secolo, che pone l'attenzione sul tema della lettrice e su quanto c'è voluto perché venisse loro permesso di leggere ciò che volevano.
Nella descrizione si legge: «Prima potevano
ricamare, pregare, allevare bambini e cucinare. Ma nel momento in cui esse
colgono nella lettura la possibilità di sostituire l'angusto mondo della loro
casa con il mondo sconfinato del pensiero, della fantasia e del sapere,
diventano una minaccia.»
Ormai "famosa" e conosciuta la Prefazione di Daria Bignardi:
«Le donne che leggono sono
pericolose perché non si annoiano mai, qualunque cosa accada hanno sempre una
via di fuga, se ne infischiano se le fai troppo soffrire perché loro
s'innamorano di un altro libro, di un'altra storia, e ti abbandonano.
Le donne che leggono sono
pericolose perché nutrono i loro sogni e non c'è nulla di più rivoluzionario di
una donna che sogna di cambiare la propria vita, se lo fa, farà la rivoluzione,
se non la fa seminerà il terrore. Le donne che leggono sono pericolose
soprattutto per se stesse.
Ci sarà un motivo se la storia dell'umanità ha ritardato la lettura alle donne, la natura sapeva che avrebbe complicato loro la vita. Comunque sia pazienza, leggere è meraviglioso.»
Ci sarà un motivo se la storia dell'umanità ha ritardato la lettura alle donne, la natura sapeva che avrebbe complicato loro la vita. Comunque sia pazienza, leggere è meraviglioso.»
Senza dubbio nella raccolta sarà presente un dipinto che mi ha colpito da subito, La Lettrice (o Clara) di Federico Faruffini del periodo scapigliato del nostro paese... una posa rubata di certo inconsueta per quel periodo storico-artistico.
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Federico Faruffini, La lettrice, (1864-1865 ca.),
olio su
tela, 40x59 cm, Milano, Civiche Raccolte d'Arte
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Allora direi viva le ragazze pericolose ;-)
RispondiEliminaUn abbraccio!
E certo, evviva sì!! ;-)
RispondiEliminaUn bacione, ciao ciao.