«Il mondo si muove
se noi ci muoviamo,
si fa nuovo se qualcuno
si fa nuova creatura.»
Primo Mazzolari
Capitava esattamente oggi, un anno fa.
Era domenica, quando entravo esausta in punta di piedi a casa mia... come se stessi violando chissà che privacy, come se stessi commettendo chissà che reato o disturbando qualcosa o qualcuno e sentendomi molto a disagio, spaesata e confusa.
E solo il venerdì appena prima mi erano arrivati i mobili, puliti e ripuliti insieme a tutta casa il giorno dopo e il giorno stesso del trasloco (che la consegna e il montaggio dei mobili, da brava fortunella, è avvenuto sotto un acquazzone storico!).
Circa un anno prima del progetto, in un forum di astrologia me l'avevano detto:
cambierai ambiente o casa o comunque residenza, o da sola o con qualcuno.
Capirete il mio scetticismo non vedendo all'orizzonte nessun spiraglio possibile in tal senso, né da sola né tantomeno in coppia.
Allora mi misi in testa che, non avendo appunto nulla in corso, sarei stata buttata letteralmente fuori di casa... ovviamente insieme al mio micio!
A una certa età, ahah faccio la vecchietta!, si sente il peso della costrizione in modo sempre maggiore, anche solo riguardo agli orari di cena ecc... ma quando le possibilità esterne ed economiche non permettono un passo del genere si cerca di convivere nonostante tutto nel migliore dei modi.
Invece a febbraio dello scorso anno la svolta improvvisa, inattesa e la ristrutturazione, iniziata con l'aiuto dei miei subito a marzo, di quella che ora è casa mia a tutti gli effetti.
Un cambiamento fulmineo, veloce, rapido, senza intoppi e che ho seguito dall'inizio alla fine nei minimi particolari... anche, ahimé, quelli burocratici; bello sì poter e dover scegliere ogni più piccola cosa o dettaglio presenti ma estremamente stancante e difatti, guardandomi indietro, ancora adesso mi chiedo dove io abbia trovato quella forza o dove essa abbia trovato me, continuando sempre a svolgere il mio lavoro e vivendo comunque la mia vita, neanche molto facile in quel periodo, e non avendo poi alcun supporto per la fase decisionale.
Anche nei momenti d'indecisione relativi a qualche aspetto di casa o, peggio ancora, tecnico le persone a me vicine mi dicevano solo: devi scegliere e decidere tu, sei tu poi che ci vivrai o, ancora, deve piacere a te.
E allora vai con il bagno lilla, che non m'ha fatto dormire per un sacco di notti al pensiero di come sarebbe stato, se troppo acceso e vistoso oppure no.
Insomma, si passa dalla scelta del rivestimento del pavimento a quella in seguito delle lampadine da usare per l'illuminazione, dagli infissi al colore della maniglia degli stessi... scelta che in questo progetto è passata alla storia come la mia peggior figuraccia, visto che non capivo che diavolo dovessi ancora scegliere avendo deciso il colore degli infissi e il tipo di serramenti ecc... ma il tizio vedendomi stranita invece insisteva: mi dici per favore di che colore vuoi le maniglie e i tondini di appoggio?! Oddio, anche i tondini d'appoggio? Fino a quel momento ne ignoravo del tutto l'esistenza...
Ho progettato l'ingresso di casa, che non volevo aprire la porta e trovarmi catapultata nel soggiorno senza un minimo disimpegno, e neanche il muratore mi è stato granché di aiuto che vabbè l'indipendenza... ma un minino di collaborazione o consiglio!
La corsa poi verso l'autonomia è stata ancora più accelerata e forzata a seguito di problemi familiari, che richiedevano che io lasciassi la mia camera - occupata dalla nascita fino a quel momento - per far posto ad un'altra persona. Dovevo insomma proprio andarmene via e farlo anche in tutta fretta e, ora, dico per fortuna che il progetto perlomeno era precedente, era già avviato e l'evento successivo invece del tutto casuale.
Confesso che mi sono sentita quasi buttata fuori casa, ricordo ancora quando di ritorno dal lavoro trovai il mio pc in cortile in attesa di entrare a casa mia, ma pare che Urano all'IC significhi - tra le tante cose - anche questo: una corsa frenetica verso il cambiamento, che piaccia oppure no.
I primi mesi non sono stati facili; mi sentivo proprio spaesata, nonostante fossi circondata interamente da cose da me scelte, desiderate e volute... guardavo la cucina e vedevo un buco al posto del frigo, un problema in fase di ordine ci spiace, e un altro al posto della lavastoviglie che neanche volevo e avrò usato una volta, è un regalo non perda questa occasione!, il forno non era collegato, lo facciamo quando veniamo a consegnarle il resto!, entravo in camera da letto e l'armadio era lungo lungo in terra tutto diviso in ante e pezzi di ogni tipo, lo montiamo la prossima volta!, mi rifugiavo così in quella che nell'altra casa era stata fino al giorno del trasloco camera mia e che per fortuna mi ero decisa a portare dietro; credo sia stata in quel momento la mia salvezza... visto che da lì guardavo l'accumulo di scatoloni, tra cose nuove e vecchie e tutto il resto da sistemare o a cui trovare un posto in quel nuovo ambiente.
Dal giorno del mio traslochino è passato esattamente un anno, che ricordo ora positivamente e soprattutto che mi vede convinta di questo:
non riuscirei più a tornare indietro!,
*anche quando apro il frigo e c'è qualcosa che mi guarda male, anzi malissimo
*anche quando all'una di notte mi trovo a stendere i panni fuori
*anche quando al posto della cipolla trovo una rampicante sotto il lavello
*anche quando resto sempre quel minuto titubante di fronte ad un ragno circa il da farsi, e lui idem come se ci conoscessimo, in altre parole se chiamare la forestale o arrangiarmi da sola implorando la sua collaborazione... che dico io, con tutti gli animali esistenti perché sempre e solo il ragno e la
scutigera coleoptrata (andatela a vedere cliccando qui sul nome perché merita, è carinissima!) mi ritrovo in casa con tanto di zanzariere ovunque e pulizie sempre accurate? (ho Venere in 4a casa e Sole in 6a!)
*anche quando a volte la solitudine l'avverto eccome
*anche quando c'è la frenesia o il bisogno di dire qualcosa a qualcuno, che non c'è...
Da brava Toro i cambiamenti li temo, non li ricerco certo e faccio fatica, molta, a elaborarli e accettarli per viverli nel migliore dei modi... anche per apprezzare quest'ennesimo cambiamento ho impiegato molto tempo.
Solo da qualche mese credo di vivere appieno casa mia in ogni suo aspetto e come voglio, e con tutto quello che voglio.
Da ragazzina dicevo spesso che la mia casa ideale doveva avere un giardinetto solo per poterci piantare un salice piangente, un bel camino e una sedia a dondolo.
Non ho il giardino ma ho tante piante... in casa (lo so, quelle bestiole da qualche parte dovranno pur arrivare!), sul balcone e sulla finestra che guarda la strada (del resto mi sono sempre piaciute), non ho un camino (sarei dovuta uscire io!) ma ho una sedia a dondolo arrivata da pochi giorni che adoro, auto-regalo per questa prima ricorrenza.
Se vogliamo ho preso anche abitudini nuove e alcune non proprio carine... tipo il guardare le scadenze dei cibi ovunque mi trovi, una sera l'ho fatto anche a casa di un'amica di fronte ad un formaggino e ho imparato anche tanto altro sulla mia pelle... come diffidare del secchiello dell'organico per la raccolta differenziata che pare sì piccolo, grazioso e innocente ma in realtà è una bomba olfattiva che può uccidere, oppure che le scadenze indicate sui cibi tante volte sono solo indicative davvero, odiando io gli sprechi e il buttar via.
Gli inconvenienti ci sono ancora, come aprire il frigo e sentire la mia voce che fa un eco lontano mentre un qualcosa di non ben definito, sistemato in solitaria sullo scaffale, mi guarda di traverso, ma è anche vero che se il frigo non è spesso di aiuto, la dispensa tante volte sì!
Ad ogni modo il bilancio è veramente positivo, ma attenti anche voi soprattutto al frigorifero di un single, chiedete poi sempre se potete aprire il secchiello dell'umido, poiché non è dato sapere da quanto tempo il contenuto si trova lì, e guardatevi le spalle dalla scutigera coleoptrata e anche dai prezzi degli alimenti per i single, ne va della vostra vita!
Visto che ormai il post è definibile come casalingo a tutti gli effetti, queste sono le mie pianticelle:
una simpaticissima violetta insieme a tante altre in un vaso che ho sul balcone, una composizione con calluna, evonimo e skimmia e l'ederina appesa

un ciclamino che spero di aver salvato, visto che preso al supermercato era zuppo d'acqua, e ancora sedum sulle scale del balcone... il vaso che s'intravede a fianco è vuoto perché pieno di bulbi di tulipani che faranno capolino, spero, in primavera.

Urano resta all'incirca sette anni in una casa e se, appena sulla cuspide, ha agevolato, promosso o come si vuole dire tutto ciò (anche se sicuramente il tutto è partito anche da dentro) non credo certo che i cambiamenti circa l'assetto familiare e abitativo finiranno qua!