Questa è la prima volta che scrivo di un libro senza averlo ancora letto, vado sul sicuro!, perché di Ugo ho letto diverse poesie, alcune forse contenute anche nel suo libro, e ho letto sempre Poesia, per questo lo segnalo... e poi perché per molti potrebbe essere il modo per raddrizzare un anno fatto di acquisti così così.Ugo Capezzali è nato a L’Aquila nel 1973.
È laureato in ingegneria ambientale.
Fiori d’artificio è la sua seconda raccolta.
Con l’opera prima Nient’altro che vento ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali tra cui il primo premio nei concorsi: "Laudomia Bonanni" (2004)
"Hombres" (2004)
"Peltuinum" (2005)
"Il sabato del villaggio" (2006)
"Gennaro Sparagna" (2007).
È attore presso la compagnia teatrale "Il piccolo resto".
Collabora con alcune compagnie di teatro come attore, regista ed autore, e con alcuni gruppi musicali per la realizzazione di testi.
Lascio la parola direttamente a Ugo, riportando un'intervista realizzata tra amici:
5 domande:
1. Quando hai iniziato a scrivere?
Beh prestissimo, mi pare che le prime "aste" risalgano alla scuola materna... se ti riferisci alla poesia, ho cominciato a deturpare fogli (e a nasconderli nel cassetto) verso i 18 anni. Soltanto una decina d'anni dopo (si vede che non reggevo più l'alcool) tra mille dubbi, ripensamenti e motozappe, ho cominciato a farle vedere a qualcuno. Ho iniziato con gli amici, qualche donzella su cui fare beceramente colpo, e poi un conoscente, proprietario di una casa editrice, mi ha detto "dai, pubblicale, vanno in giro tante di quelle schifezze spacciate per poesia, che...una più una meno..."
2. Perchè non hai smesso?
Perchè gli aquilani sono testardi, perchè conto di migliorare, perchè sono estremamente vanesio ed ugocentrico, perchè credo in ciò che faccio, perchè molte poesie che leggo non mi piacciono, perchè uso sostanze stupefacenti, ma... aspetta, è tua questa macchina qui sotto? Ho casualmente un cacciavite in mano...
3. Cosa non c'è nel tuo libro che avrebbe potuto esserci ma che hai scelto non ci sia?
Qualsiasi riferimento al terremoto (qui ora si sono moltiplicati libri sul sisma, di tutte le salse, anche da parte di "autori" che lo hanno sentito solo di striscio, con il velatissimo intento di vendere qualche copia in più. Non volevo farne parte, anche se all'editore non avrebbe fatto schifo).
4. Cosa c'è nel tuo libro che avrebbe potuto non esserci ma che hai scelto che ci sia?
Riferimenti a precedenti donzelle, neanche troppo velati... la Smoja non è contentissima...
5. Cosa non hai scelto scrivendo finora e cosa scriverai adesso?
Eh???? Scusi sig. mollica, ma pure lei mica scherza, in quanto a sostanze proibite... comunque, finora non ho scritto nessun romanzo, anzi la prosa in genere non la tratto molto (se non qualche scritto umoristico/satirico e qualche breve racconto qua e là), ma ora che mi ci fa pensare, credo che mi impegnerò a migliorare qualche opera decisamente sopravvalutata (ho già messo mano ai "Fratelli kakakazzov", "l'insostenibile leggerezza dell'etere", "i prolissi sposi" e "se una fotte d'inverno un calciatore").
Spero di essere stato chiaro e di aver risposto correttamente alle sue domande. Resto disponibile per qualsiasi ulteriore chiarimento e spero di essere di nuovo ospite in questa bellissima trasmissione. Ora mi scusi ma devo andare a "porta a porta". No, non da vespa, è che per vendere qualche copia mi tocca bussare casa per casa.
Ugo, un sincerissimo in bocca al lupo o a chi altro ti pare, ma che funzioni!
sono unalettrice delle tue poesie ... stupende!!!!! Le ho lette tutte.... bellissime!!
RispondiEliminaBeh, le poesie sono di Ugo, non le mie... quindi i complimenti vanno a lui! Riferirò!
RispondiEliminabeh grazie innanzitutto a nia per la splendida presentazione e per avermi ospitatosul suo blog, e poi anche all'anonima lettrice, anche se penso si riferisca alle poesie della padrona di casa
RispondiEliminaugo